Raccolta rifiuti, esposto di Cgil e Cisl alla Procura di Patti

Dusty davanti al tribunale
I dipendenti della Dusty davanti alla Procura di Barcellona

I 244 lavoratori della Dusty sono alla fame e stanno per essere licenziati, ma i sindaci affidano la raccolta rifiuti con ordinanze d’urgenza. L’ultimo a farlo è il primo cittadino di Oliveri, che lo ha affidato alla ditta Caruter. Immediata la reazione della FP Cgil e della Fit Cisl, che hanno inviato un esposto alla Procura di Patti.

A causa del mancato pagamento alla Dusty dei 9 milioni di che le spettano dall’ATO ME 2 per il servizio di raccolta rifiuti nel comprensorio tirrenico-nebrideo, l’azienda non ha più pagato gli stipendi da dicembre dell’anno scorso a 244 dei suoi dipendenti. Fatto questo, che non è successo nei Comuni in cui le amministrazioni hanno siglato un contratto di subentro con la Dusty, bypassando l’ATO ME2 e pagando direttamente il servizio: Barcellona, Milazzo, Patti, Gioiosa Marea e Terme Vigliatore.

Clara Crocè, segretario generale FP Cgil di Messina

La maggior parte dei sindaci però, si rifiuta di siglare il subentro e in alcuni casi, Oliveri di recente, ma in precedenza lo hanno fatto Roccavaldina e

Monforte San Giorgio, affidano la raccolta rifiuti ad altre ditte. Nello specifico, rispettivamente la Caruter ne la Siculcoop. Anche per questi due Comuni i sindacati hanno presentato una denuncia alla Pocura competente, quella di Barcellona. Anche perché la Dusty è stata chiara: dove non c’è contratto di subentro i lavoratori saranno licenziati.

“E’ vergognoso quanto sta accadendo in questi giorni  nei Comuni del comprensorio dell’ATO ME 2 -commentano il segretario generale della FB Cgil Clara crocè ed il segretario generale della Fit Cisl Enzo Testa- i lavoratori della Dusty ormai con le lettere di licenziamento in tasca stanno legittimamente rivendicando pane e lavoro.

Un lavoro che rivendicano a tutti i costi, dopo gli esiti della riunione che si è tenuta lo scorso 5 novembre  presso  l’Ufficio provinciale del Lavoro, durante la quale la ditta ha sancito i 244 licenziamenti. Ed i sindaci, invece di   riunirsi  per  definire  una strategia  atta ad assicurare il pagamento delle sette mensilità  arretrate ai lavoratori  e la continuità del servizio, utilizzano il sistema delle ordinanze di urgenza per affidare il servizio ad  altri soggetti, innescando  una reazione a  catena assolutamente incontrollabile. A Oliveri, dove il sindaco ha emesso un’ordinanza affidando la raccolta rifiuti alla Caruter si è scatenata la guerra tra i lavoratori delle due ditte. Un fatto inammissibile,  sul quale per questo abbiamo già scritto alla Procura della Repubblica di Patti, affinché si possa far luce su tutta la vertenza che sta provocando un grave clima di tensione sociale”.

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