Questa non è una fiction, è la guerra del pensiero

Giulia Arcovito

“Di fronte alla disfunzione erettile delle emozioni ci vuole la pasticca blu, una cura immaginaria fatta di poesia e musica, due portentosi rimedi al rimpicciolimento e alla banalizzazione della nostra esistenza”.

Lo hanno detto i Management del dolore post operatorio a proposito del loro nuovo singolo La pasticca blu e io lo prendo in prestito volentieri come precisa dichiarazione d’intenti di questo mio piccolo spazio.

Ogni settimana, prima, dopo, durante i pasti non importa, un po’ di musica, gratis e senza ricetta. Perché la musica è come un narcotrafficante improvvisato, porta sempre con sé qualche dose di poesia, più o meno ben nascosta.

In apertura quindi scelgo senza esitazione i Made Dopo, perché vengono da una città di provincia (Lanciano, in Abruzzo) ben più piccola della nostra, ma questo non li ha fermati dal coltivare un’ottima forma di pensiero critico e attento, che in questa canzone si vede tutto.

justify;">Nei palazzi non è un pezzo dell’ultimo disco, McMAO , uscito lo scorso 11 marzo. E’ la penultima traccia di AUFF!!, l’album del 2012, quello con cui i ragazzi hanno fatto il cosiddetto salto.

Ma ancora senza esitazione, ho scelto questa per il sound aggressivo nel senso buono del termine: che possa fare da sveglia a chi si ostina a dormire ancora, e dare una bella rinvigorita a chi invece è già sveglio da un pezzo e accusa i primi segni di stanchezza. La scelgo perché mi pare la più appropriata al leggero fermento rivoluzionario che intride la città, una presenza discreta ma costante.

Il testo (bello) ha esplicite tendenze anarco-insurrezionaliste, sulla falsariga del Bombarolo di De André. Ma a me piace vederlo come un semplice invito a uscire dai palazzi e dalle sterili abitudini che ci proteggono. Fatalità, abbiamo un’isola pedonale che pare fatta apposta.

Il titolo di quest’articolo è un estratto del testo, di seguito il link per ascoltare!

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