Primi a cena e ordine delle portate

Cara Contessa, tra due settimane festeggerò il mio primo anniversario di matrimonio con una cena formale. Ho letto che la sera non si servono pasta e risotti, ma brodi, zuppe leggere o creme di verdure. Mio marito non ne vuole sapere, dicendo che sarebbe una cena per malati. Chi ha ragione? Grazie, Lina D.C.

Gentile Lina, In linea teorica la ragione è tutta dalla sua parte. Certo, se alle nostre latitudini la sera si vedono arrivare consommé o creme, in molti la guarderanno male. Cosa fare? Come sempre regolarsi con il buon senso. Se la cena sarà formale, dovrà offrire ai suoi ospiti brodo o creme di verdure, attenuando il “colpo” accompagnandoli con crostini. Se invece la sua cena sarà una riunione tra amici, prepari pure un risotto, purché non pesante. In ogni caso, e da queste regole non si può derogare, si ricordi che la minestra deve essere

già servita quando ci si siede a tavola e che non la si offre due volte.

Cara Contessa Lara, a fine pasto si offre prima la frutta o il dessert? Non sono mai riuscita a capire l’ordine delle ultime portate. Grazie, Enza R.

Gentile Enza, il bon ton non ha dubbi: prima il dessert e poi la frutta. Prima però di portarli a tavola, tolga i piattini per il pane e tutto quanto abbia a che vedere con le portate precedenti. Chi le possiede, con la frutta presenterà anche le coppette lavadita che saranno appoggiate sui piattini insieme alle posate adeguate. Le coppette, meglio se di cristallo e magari con una fettina di limone o qualche fiore fresco per profumare l’acqua, devono essere riempite fino a metà per consentire agli ospiti di bagnarsi la punta delle dita dopo aver mangiato la frutta. Ovviamente, a nessuno dei commensali verrà in mente di sciacquare la frutta nelle coppette.


Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.

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