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Paracetamolo e analgesici

Il percorso di ritorno ad obbligo di ricetta per un farmaco di libera vendita anche nelle parafarmacie dei supermercati non è, come si può facilmente immaginare, agevole come una passeggiata nel parco. Non per niente la decisione a riguardo del Comitato di esperti per i farmaci etici in Germania, è stata rinviata anche per permettere all’Istituto Federale tedesco per i farmaci e i dispositivi medici (BfArM) un supplemento d’indagine sulla tossicità non solo del paracetamolo, ma di tutti gli analgesici in commercio.

In effetti, sono apparsi numerosi articoli sulla stampa tedesca in cui ci si è interrogati sul profilo di sicurezza del paracetamolo, sia per quanto riguarda la possibile tossicità epatica, che per quanto concerne l’eventualità di innescare attacchi d’asma.

Il medesimo Comitato di esperti ha anche rinviato la decisione di limitare per le confezioni SOP (Senza Obbligo Prescrizione)  il numero di unità posologiche ad un massimo di 4 giorni di terapia per 6 differenti analgesici: acido acetilsalicilico, diclofenac, ibuprofene, naproxene, fenazone e propifenazone.

Come per l’Aulin, adesso anche per il paracetamolo all’estero notano grossi inconvenienti tanto da contenerne l’uso o eliminarli dal commercio, mentre in Italia, con un consumo quadruplicato, nessun caso avverso è stato notato. E’ un mistero? No. Soltanto il ferreo legame tra politica e industria del farmaco.  Sulla nostra vita vincono sempre gli interessi delle farmaceutiche. Alla nostra salute!

Per contattare il dottor Di Prima, farmacista e naturopata, scrivere a: anticospeziale@virgilio.it