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Messina tassa COSAP, 20 consiglieri a De Luca: “Adottate il nuovo regolamento”

MESSINA. Una delibera di Giunta adotti il nuovo regolamento COSAP che prevede un piano speciale per l’emergenza coronavirus. Lo chiedono, in una lettera indirizzata al sindaco Cateno De Luca, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Antonino Interdonato e i 19 consiglieri Pietro Giovanni La Tona, Daria Rotolo, Giovanni Caruso, Salvatore Sorbello, Benedetto Vaccarino, Serena Giannetto, Giovanna Crifò, Giandomenico La Fauci, Dino Bramanti, Giovanni Scavello, Dario Ugo Zante, Francesco Pagano, Francesco Cipolla, Nicoletta D’Angelo, Giuseppe Schepis, Salvatore Serra, Libero Gioveni, Pierluigi Parisi e Massimo Rizzo. Il COSAP, com’è noto, disciplina la tassazione per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e l’adozione del nuovo regolamento verrebbe ora in aiuto dei tanti ristoratori messinesi che stanno affrontando lo stato di crisi. “I provvedimenti governativi e il dibattito amministrativo-politico di questi giorni a livello nazionale – scrivono i firmatari – pongono l’attenzione sull’opportunità di sfruttare l’occupazione del suolo pubblico quale volano per la ripartenza in sicurezza delle attività di ristorazione”. Partendo da questa premessa i firmatari ricordano poi che il Consiglio comunale, con una delibera del 6 febbraio 2019, aveva approvato il nuovo regolamento COSAP e che il suo successivo aggiornamento, datato 21 dicembre 2019, prevedeva già, in maniera ordinaria e strutturale, gran parte dei provvedimenti straordinari oggi messi in campo dal legislatore. “Tuttavia – continuano i consiglieri – per fronteggiare quest’imprevedibili crisi, anche la Città di Messina necessita di un intervento normativo straordinario”. Da qui la richiesta della delibera di Giunta. Questo il testo: “La Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Patrimonio, al fine di conseguire e agevolare specifici obiettivi di incentivazione, sviluppo, valorizzazione e riqualificazione di natura economica e sociale o di sicurezza ambientale o patrimoniale, può approvare piani speciali di riduzione temporanea delle misure, dei coefficienti, delle tariffe di canone per occupazioni”. Si suggeriscono poi i punti da deliberare: esenzione del canone concessorio per la attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia per le concessioni in corso che per le nuove istanze, per il periodo che intercorre dal primo maggio 2020 al 31 dicembre 2020, fatte salve eventuali proroghe di esenzione da valutare in una seconda fase; rottamazione posizioni debitorie pregresse e congelamento rateizzazioni in corso: rateizzazione in 9 anni della massa debitoria insoluta al 31 dicembre 2019, con stralcio di sanzioni ed interessi, e decorrenza prima rata primo gennaio 2021. Il presente articolo è da intendersi applicabile anche alle rateizzazioni in corso; proroga validità concessioni in scadenza nel periodo compreso dal primo gennaio 2020 al 30 maggio 2020, con effetto dalla data di presentazione dell’istanza rinnovo, per il periodo necessario al rilascio del nuovo titolo concessorio; procedura semplificata per rilascio occupazione suolo per l’installazione di soli tavoli, sedie e ombrelloni: presentazione istanza, con possibilità di occupare il suolo il giorno stesso di presentazione della stessa, fatti salvi i successivi controlli da parte dei Dipartimenti comunali competenti; possibilità di occupare il suolo in via temporanea  all’interno di isole pedonali sperimentali, o in alternative vie secondarie interdette temporaneamente al traffico, proposte rispettivamente da circoscrizioni, Consiglio comunale, Giunta comunale, dai commerciati sia in forma associata che singola. Tali spazi pedonali dovranno essere presidiati da agenti di Polizia municipale coadiuvati dagli ausiliari del traffico. Per le concessioni “complesse”, ovvero installazione di dehors, chioschi e gazebo, sia permanenti che definitive, ridurre i tempi di rilascio rispettivamente da 120 giorni a 30, e da 45 a 15, decorsi tali termini le concessioni sono da intendersi rilasciate. Si specifica infine che il Consiglio comunale esaminerà la proposta di delibera sul “Nuovo regolamento per le strutture precarie e temporanee amovibili” non appena si sottoscriverà tra la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e il Comune di Messina un protocollo che disciplinerà una serie di “arredi tipo” da adottare nelle aree a ridosso dei beni culturali-monumentali di interesse storico, restringendo così ulteriormente i tempi di istruttoria. Tale incontro è stato già fissato per lunedì prossimo alla presenza del vicepresidente Interdonato e di un rappresentante dell’Assessorato al Patrimonio.