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#Messina. Rifiuti e TARI, Gioveni: “Paghiamola solo quando c’è la raccolta”

Discarica e Piattaforma di Trasbordo a Pace
Discarica e Piattaforma di Trasbordo a Pace

Basta pagare la TARI per 365 giorni: la si paghi solo quando la raccolta rifiuti funziona. La proposta è del consigliere UDC Libero Gioveni, che sottolinea come anche la giurisprudenza legittimi questo principio.

“Se i servizi di igiene cittadina non sono garantiti adeguatamente a fronte dei sacrifici economici richiesti ai contribuenti -spiega Gioveni- la TARI che paghiamo rischia di assumere i contorni di un furto legalizzato. Nell’esaminare a breve il nuovo tariffario 2015, non potrò non tenere conto dell’ennesimo scempio ambientale che sta investendo in questi giorni tutta la città”.

La rivoluzione promessa da Ciacci, Rossi & Co. è ben lontana dall’essersi realizzata e il caldo degli ultimi giorni non fa che peggiorare le cose.

I turisti fotografano i mucchi di immondizia che incrociano passeggiando in città e, come puntualizza Gioveni, “poco importano adesso le cause (problemi alla piattaforma di Pace, ai

mezzi e altro, specie ai contribuenti che puntualmente pagano la tassa sui rifiuti e che di contro sono stanchi di ascoltare proclami da parte di un’Amministrazione che ha anche l’aggravante di avere un’identità ambientalista.

Ai cittadini che a breve dovranno stringere nuovamente la cinghia per pagare le onerose tariffe TARI (quest’anno forse ancor più pesanti per via del costo di gestione dei rifiuti lievitato per il trasporto a Motta Sant’Anastasia nonostante l’aumento della differenziata -dichiara il consigliere comunale- non gli si può più chiedere di pagare un servizio che non funziona come dovrebbe tutti i giorni”.

Se entro la fine della settimana l’emergenza rifiuti non rientrerà, l’esponente UDC chiederà personalmente all’Autorità Sanitaria di riconoscere e certificare il danno all’ambiente, così come prevede il Regolamento IUC approvato dal Consiglio comunale, che in casi del genere all’articolo 35 prevede “il pagamento del tributo da parte dei soggetti coinvolti nella misura massima del 20%”.

Una misura adottata anche da altri Comuni come quello di Napoli, che con una delibera di Giunta del 30 dicembre 2011 risarcì la popolazione grazie a una sentenza del 2008 del Giudice di Pace di Napoli.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.