Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Messina. Prevenzione gratuita ictus e infarti

Locandina_cuore_e_cervelloAl via stamane la campagna di prevenzione “Tieni a mente il tuo cuore, tieni a cuore il tuo cervello” che si svolgerà oggi e domani in piazza Unione Europea a Messina. L’evento ha lo scopo di informare i cittadini sull’importanza della prevenzione, anche oncologica, e sulle recenti linee guida raccomandate dalla Società Europea di Cardiologia per prevenire l’insorgenza di malattie che possono portare all’invalidità o alla morte. Le tre aziende ospedaliere di Messina (ASP 5, Papardo-Piemonte e Policlinico) si sono unite per la prevenzione del rischio cerebro-cardio-vascolare e in particolare della fibrillazione atriale e conseguentemente della più pericolosa delle sue complicanze, l’ictus cerebrale. Correlate a queste patologie anche quelle tumorali che possono favorire il rischio trombotico e che influiscono non poco sulla spesa sanitaria che in Italia, nel 2016, raggiungerà i 113 miliardi di euro. Oggi pomeriggio alle 18 anche l’incontro con la cittadinanza nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca degli specialisti Antonino Saitta (Clinica Medica del Policlinico e responsabile scientifico dell’iniziativa), Antonio Giovanni Versace (Clinica Medica del Policlinico), Scipione Carerj (Cardiologia del Policlinico), Giovanni Consolo (Cardiologia Azienda Ospedaliera Papardo-Piemonte) e Vincenzo Adamo (Oncologia Azienda Ospedaliera Papardo-Piemonte).

Nel corso dell’incontro con i cittadini saranno affrontati, in maniera semplice e comprensibile a tutti, argomenti di grande attualità come l’infarto, la fibrillazione atriale, l’ictus cerebrale, l’utilità dei NOA (Nuovi Anticoagulanti Orali), l’importanza dei defribillatori e la prevenzione delle malattie tumorali.

L’iniziativa “Tieni a mente il tuo cuore, tieni a cuore il tuo cervello” sostenuta dalla Bayer, prevede oggi e domani, 24 e 25 giugno, anche due giorni di screening gratuiti a favore della cittadinanza. In piazza Unione Europea dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 sarà possibile effettuare la valutazione del rischio cardiovascolare con misurazione della pressione arteriosa, del colesterolo e della glicemia e l’individuazione delle aritmie cardiache.

Tra i principali fattori di rischio la fibrillazione atriale che

spesso non dà sintomi evidenti. Si tratta dell’aritmia cardiaca più comune a livello mondiale e l’85% delle forme di questa malattia è di origine non valvolare (FANV). In Italia si può stimare un numero di pazienti con FANV pari a circa 900.000 con un numero di nuovi casi poco più superiore a 165.000 ogni anno. Per ridurre la complicanza di formazione di trombi e ictus si somministrano farmaci anticoagulanti. I coaguli di sangue infatti, se non vengono “sciolti”, possono andare a occludere vasi cerebrali provocando un ictus. Mentre gli anticoagulanti orali di vecchia generazione presentano una serie di criticità che impattano sulla vita quotidiana del paziente, come la necessità di controlli costanti dei parametri della coagulazione, il continuo adeguamento del dosaggio, l’alto potenziale d’interazione con altri farmaci o con gli alimenti e il rischio di complicanze emorragiche, i NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali) raccomandati dall’AIFA, vengono assunti a dose fissa, senza alcun impatto sulle abitudini alimentari del paziente e senza necessità di monitoraggio.

Le nuove molecole anticoagulanti risultano dunque più maneggevoli, efficaci e sicure rispetto ai vecchi preparati e il loro impiego si associa a un trend di riduzione della mortalità. Nonostante i molti vantaggi la loro prescrizione è compressa dagli iter burocratici. Lo denunciano le organizzazioni dei cittadini come il Tribunale per i Diritti del Malato, Cittadinanzattiva e l’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati.

Il limite maggiore per l’utilizzo dei nuovi principi attivi (apixaban, dabigatran e rivaroxaban, quest’ultimo in mono somministrazione rispetto agli altri) è la necessità da parte dei medici di compilare un piano terapeutico molto approfondito per poter procedere con la prescrizione. Inoltre, per i vecchi farmaci, come warfarin, si spendono 5 centesimi al giorno e per i nuovi prodotti servono 2 euro, ma adottarli riduce in maniera così evidente il rischio di ictus da far ipotizzare che la terapia sia sostenibile anche dal punto di vista economico. Da qui l’urgenza di un evento che unisse le raccomandazioni per la prevenzione, compresa quella oncologica, gli screening gratuiti e l’informazione capillare sulle nuove frontiere suggerite dalla European Society of Cardiology.