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#Messina. ATM, guerra aperta tra azienda e il sindacato Orsa

ATMErrori dell’ATM nelle buste paga dei lavoratori. A denunciarlo il sindacato Orsa, che in una dura nota sostiene che l’azienda “avrebbe dimenticato di inserire le detrazioni dei carichi familiari e da lavoro dipendente: 300-400 euro in meno rispetto allo stipendio”.

 A questo si aggiungono, in vista del grande sciopero sindacale previsto per il 21 gennaio “provvedimenti disciplinari motivati dalle più fantasiose cause rivolti agli associati Orsa, con particolare accanimento verso i conducenti dei tram“.

Il sindacato accusa i vertici aziendali di “attuare una propaganda di regime che reprime ogni accenno di dissenso, oltre che vere e proprie azioni giustizialiste contro i lavoratori con coscienza dei diritti” e invita il direttore generale Giovanni Foti e l’Amministrazione Accorinti a un confronto pubblico “sulle incongruenze presenti nel piano decennale e nel piano industriale, che a lungo andare porteranno allo sfascio dell’ATM.

È evidente -si legge ancora nella nota- che l’attacco dell’Orsa, intervenuta tempestivamente per frenare il colpo basso inserito nel Contratto di Servizio con la delibera propedeutica alla privatizzazione non sia andata giù all’azienda e alla Giunta, che evidentemente avevano progetti ben diversi. Sfogano adesso il fallimento del loro progetto contro i lavoratori dell’Orsa sperando, forse di orientarli verso le sigle amiche con la tattica della paura”.

L’Orsa spiegherà le proprie motivazioni ai cittadini in occasione della conferenza stampa che accompagnerà lo sciopero del 21 gennaio.