Messina, acqua con il contagocce in tutta la città: utenti disperati e inferociti

Acqua messina sicilians
La portata massima dell'acqua nel quartiere Montepiselli, scattata stamane poco dopo le 8.

MESSINA. Rubinetti asciutti alle 6.30, un filo d'acqua poco prima delle 8, poi di nuovo il nulla alle 9.15. A denunciarlo un nostro lettore del quartiere Montepiselli. “Se almeno ci avvisassero dicendoci quando la mettono e quando la tolgono -spiega- potremmo organizzarci. Invece niente: la mattina presto ci alziamo per vedere se c'è l'acqua. Rubinetti asciutti e quindi attiviamo il motorino per attingere l'acqua dal serbatoio, ma sempre con la paura di finirla e che non basti per fare tutto: pulire, cucinare, lavatrici, docce… Per sicurezza riempiamo anche bidoni e bottiglie perché “non si sa mai…”: come nelle favelas brasiliane, vah. Il sindaco Basile ha detto alcune settimane fa che non può comprare serbatoi per tutti i messinesi. Ammesso e non concesso che sia davvero così, per l' elettrica in più che consumo quando sono costretto ad attivare il motorino perché non c'è acqua che facciamo? Spattemu?“.

Benvenuti a Messina. Città della musica e degli eventi, ma anche dell'acqua erogata con il contagocce nonostante le promesse dell'ex sindaco Cateno De Luca e quelle della presidente dell'Azienda Acquedotto Loredana Bonasera, queste ultime risalenti a febbraio dell'anno scorso, di garantire l'erogazione idrica 24 ore su 24 in tutta la città nel 2022. Siamo a due terzi del 2023 e del mantenimento di queste promesse non c'è traccia.

Quella che pubblichiamo stamane è solo una delle numerosissime segnalazioni che arrivano in redazione. Una situazione abituale, da nord a sud della città passando per il centro, che obbliga i messinesi ad acquistare in automatico un serbatoio a meno che non si viva in un condominio dotato di autoclave, che d'estate, quando il consumo di acqua aumenta, peggiora oltre ogni dire. Nel 2015 Ricky Portera, storico leader degli Stadio, pubblicò un post durissimo nei confronti dell'allora sindaco Accorinti sulla situazione di degrado trovata in città, da una pessima situazione igienico-ambientale dovuta a una pessima raccolta dei rifiuti e alle carenze idriche.

E se sul fronte della raccolta rifiuti la situazione è innegabilmente migliorata (non per lo spazzamento e per le erbacce che crescono allegramente ovunque tranne che in alcune fortunatissime vie del centro) non si può dire lo stesso per l'erogazione dell'acqua. “Quando smetterete di erogare L'ACQUA solo 3 ore al giorno ❓ VERGOGNATEVI!!! E smettetela di autocelebrarvi come nelle peggiori DITTATURE‼️Per giorni è andata via alle 10/ 11 del mattino 😳 Oggi alle 12! 😢Roba da terzo mondo…”. Questo post è stato pubblicato su Facebook il 9 agosto scorso da una residente della zona centro-nord della città. Poche righe sulle quali i vertici di Palazzo Zanca e quelli dell'AMAM dovrebbero soffermarsi e riflettere.

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Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.