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La discarica chiude le porte a Messinambiente: è emergenza

Quando questa notte alle 3 sono arrivati alla discarica di Mazzarà Sant’Andrea gli 8 mezzi di Messinambiente hanno trovato i cancelli sbarrati. La TirrenoAmbiente, la società che gestisce il msito, è stata di parola: chi non paga non scarica. Punto.

“I mezzi sono ancora là -spiega il commissario liquidatore di Messinambiente Armando Di Maria- ma penso che tra un po’ tornerano indietro. Oggi pomeriggio ci rivedremo in Prefettura per un altro incontro dopo quello di questa mattina. Sarà presente anche la TirrenoAmbiente e vediamo se si riuscirà a gestire anche questo problema”.

E proprio per parlare di una situazione che per l’ennesima volta ha raggiunto i livelli di guardia, stamane si sono incontrati con il prefetto Stefano Trotta il sindaco Renato Accorinti, il vice sindaco Guido Signorino, l’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua e il commissario Di Maria.

“Abbiamo illustrato al prefetto Trotta le strategie attuate in queste settimane -commenta al termine del vertice l’assessore Ialacqua- dal nostro insediamento ad oggi e posso assicurarvi che il problema non era mai stato affrontato in questi termini. Abbiamo spiegato l’assunzione di responsabilità per estinguere i debiti del Comune di Messina nei confronti dell’Ato 3 utilizzando il Fondo di Rotazione messo a disposizione dalla Regione Sicilia. Avviato anche verso la soluzione l’annoso contenzioso tra Messinambiente e Ato 3.

Infine ci siamo confrontati con soggetti pubblici e privati per tracciare le linee guida di una nuova politica di gestione dei rifiuti, che si identifichi nella strategia dei rifiuti zero. E’ assurdo però che proprio adesso l’avviamento di un percorso virtuoso sia interrotto da un’improvvisa e imprevedibile chiusura della discarica di Mazzarrà.

Facciamo appello all’orgoglio e al senso civico dei messinesi di sostenerci in questo percorso, rispettando gli orari di deposito dei rifiuti, attuando immediatamente la raccolta differenziata e utilizzando al massimo i cassonetti e le isole ecologiche per fronteggiare l’emergenza venutasi a creare a ridosso di un evento religioso come la Vara e i Giganti fortemente sentito dalla nostra comunità.

Dalla Ragioneria Generale oggi sono state accertate nuove risorse economiche per fronteggiare l’emergenza di liquidità. In tal senso -ha concluso Ialacqua- sono fiducioso che l’incontro di oggi pomeriggio in Prefettura possa definitivamente sbloccare la situazione, anche se l’emergenza rifiuti è già in atto e potrà ormai essere risolta solo nel giro di qualche giorno”.

Dopo il trasferimento di fondi della settimana scorsa dal Comune all’ATO 3, già domani nelle casse di Messinambiente potrebbe arrivare un milione 200 mila euro, con il quale si pagheranno gli stipendi. Un altro mandato per la stessa somma è già pronto e con questa seconda tranche si verseranno i contributi dovuti ai dipendenti di Messinambiente e si liquideranno 750 mila euro alla TirrenoAmbiente.