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Il presidente Silvestri di nuovo in cattedra per un giorno

La preside Fortino e il presidente Silvestri

Gaetano Silvestri, presidente della Corte Costituzionale, torna in cattedra per una lectio magistralis agli studenti del Collegio Sant’Ignazio e dell’Archimede, del La Farina, del Bisazza e del Minutoli di Messina. “Io non perdo occasione per stare con i giovani, cosa che mi manca profondamente da un po’ di anni- ha dichiarato il giurista introducendo il tema della lectio.I diritti umani sono impliciti anche prima di esistere e non sono concessi dallo Stato ma anteriori alla stessa formazione statale”. Silvestri propone una veloce cronistoria della storia dei diritti a partire dalla Magna Charta Libertatum del 1215 fino ad arrivare alla recente Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea del 2007, soffermandosi su alcuni efficaci passaggi storici nel percorso della progressiva conquista di diritti impliciti.

“Lo scopo dello Stato non è concederci diritti ma riconoscerli e garantirli -ha continuato Silvestri. Vi invito a una bella lettura che è la nostra Costituzione, che peraltro è scritta in una lingua bellissima. L’Assemblea Costituente non fece trasparire nulla dei fatti politici del tempo, ma scrisse un testo per le generazioni future, proprio come sostenne Piero Calamandrei dicendo che la Costituzione è presbite perché guarda avanti. Il rischio è che finisca delle mani dei miopi”.

Impossibile non ripercorrere con queste parole i recenti tentativi di revisione della Costituzione italiana per mano dei gruppi politici avvicendatisi sugli scanni del Parlamento italiano. Anche la ben nota realtà del voto di scambio è richiamata da un altro esempio del presidente Silvestri. “Quando sento dire che qualcuno potrebbe aver venduto il proprio voto per qualcosa in cambio, come dei buoni-benzina, penso che questi abbia ceduto la libertà della propria vita. Allo stesso modo se ci fossero, per assurdo, dei contratti di vendita dei voti, questi risulterebbero nulli perché i diritti fondamentali non possono essere oggetto di contrattazione”.

Sono proprio gli studenti a stimolare Silvestri su alcuni aspetti più vicini a loro, come i diritti negati dei bambini o l’incostituzionalità dei test universitari. Qualcun altro gli chiede quali siano i poteri forti che influenzano le istituzioni. “Poteri forti è un’espressione giornalistica inconcludente perché se il potere non è forte, non è potere. Certamente, ci sono poteri che influenzano le istituzioni, come la finanza e le organizzazioni segrete, le cordate. Poi, c’è il potere forte in assoluto: i mercati. Sono i poteri più forti e più anonimi che esistano. Paradossalmente, sono i nostri padroni ma non li conosciamo”.

Soddisfazione della preside Carla Fortino che ha presentato la giornata. “Le parole della nostra Costituzione -ha dichiarato- devono essere contestualizzate nella vita quotidiana per il rispetto costante della dignità della persona umana. Come educatori siamo costantemente impegnati per la giustizia e la pace nel mondo e, come diceva Sant’Ignazio, per formare uomini e donne per gli altri”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.