Il Cedav e la Giornata contro la violenza sulle donne

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Campagna per denunciare la violenza sulle donne

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Questa giornata, istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite, è celebrata in Italia dal 2005, ma in soli sette anni è diventata uno degli eventi più importanti per l’esponenziale aumento dei casi di violenze e maltrattamenti sulle donne denunciati e la necessità di educazione e informazione.

A Messina, protagonista nella sensibilizzazione e nell’educazione è il Cedav Onlus, che oggi sarà presente in città con due diverse iniziative.

La prima è la premiazione del concorso “La fantasia per dire NO alla violenza contro le donne e agli stereotipi di genere: esprimiamoci attraverso l’arte”, lanciato il 6 ottobre e che vedrà conclusione stamane alle 10 presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca con la proiezioni delle immagini e dei video più significativi dei partecipanti.

Il concorso fa parte del progetto RAVONA e nasce dalla collaborazione con l’AVON Foundation for women e l’ass. nazionale DI.RE.(Donne in rete contro la violenza). Proprio con questa associazione il Cedav è in continuo contatto e sinergia. “Grazie a DI.RE. distribuiremo alle televisioni locali un video -dichiara Carmen Currò, presidente del Cedav. Al momento è in distribuzione in tutta Italia e ovviamente riguarda la violenza sulle donne”.

L’altra iniziativa è il convegno “Nessuna donna è Medusa” che si terrà presso l’Istituto Tecnico Industriale Verona- Trento, all’interno del progetto distrettuale “Nemmeno un fiore”. La giornata, organizzata dal club Rotaract di Messina, verterà sulla violenza di genere e vedrà gli interventi

href="https://www.sicilians.it/tag/di-maria" class="st_tag internal_tag " rel="tag" title="Articolo taggato con Di Maria">di Maria Gianquinto e Francesca Formipopolo, entrambe impegnate nelle attività del Cedav, dove mettono a disposizione la propria professionalità in favore delle utenti.

Carmen Currò, presidente del Cedav

Il Cedav di Messina raccoglie mediamente tra le 120 e le 150 denunce all’anno, le forze dell’ordine molto meno, tra le 30 e le 40. Ma il dato agghiacciante è che solo il 10 per cento delle donne che  è stata violentata trova la forza ed il coraggio di denunciare. E allora, quante sono le donne che ogni anno subiscono violenza a Messina? “Il numero esatto è impossibile saperlo -conferma Currò. Certo, se si moltiplicano i numeri che conosciamo per 10 arriviamo ad una statistica molto alta. Purtroppo però siamo nel campo delle ipotesi. Ma il fenomeno è estesissimo in tutta l’Italia.

Una relazione dell’Istat che risale al 2007, più recenti non ce ne sono, sostiene che 6.743.000 donne italiane tra i 16 ed i 70 anni ha subito una violenza sessuale o fisica nel corso della vita. I dati Eurispes pubblicati quest’anno e riferiti al biennio 2009-2010 denunciano che in questo arco di tempo ci sono stati 235 omicidi domestici. Un numero spaventosamente alto, che dà una dimensione della condizione delle donne nel nostro Paese.

Tra l’altro, la maggior parte di questi omicidi è avvenuto al Nord, soprattutto nel Nord Est. Probabilmente, lo stile di vita concentrato soprattutto sul lavoro e molto poco sulle personali, fa sì che la coppia viva chiusa in se stessa e questo fa esplodere i conflitti”.

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Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.

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