Il 31 ottobre a Milazzo il convegno sulla riforma urbanistica dopo 40 anni

architettiLa nuova riforma urbanistica regionale sarà il tema al centro del convegno in programma il prossimo 31 ottobre, a partire dalle 8.30, all’hotel Eolian di Milazzo. Il confronto è organizzato dall’Ordine degli architetti di Messina in sinergia con l’Ordine degli agronomi e dei forestali di Messina. Saranno presenti l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Totò Cordaro, il presidente della IV° commissione dell’Ars Giuseppa Savarino e il deputato Gianpiero Trizzino. Tra i relatori gli architetti Giuseppe Falzea, Giuseppe Fera, Marcel Pidalà, Giuseppe Gangemi, Mirella Vinci e Antonio Liga. Tutti saranno protagonisti di una tavola rotonda in cui verranno illustrati i punti cardine della nuova riforma che prevede una semplificazione delle procedure autorizzative coniugata ad uno sviluppo organico del territorio che punti alla razionalizzazione dell’esistente e alla sostenibilità. “L’ultima legge sull’urbanistica in Sicilia risale al 1978 – commenta il presidente dell’Ordine degli Architetti

Pino Falzea – da oltre 15 anni si dibatte su un nuovo modello normativo per il dei nostri territori e tante sono state le proposte di legge presentate, corrette dai suggerimenti elaborati dagli ordini degli architetti paesaggisti pianificatori e conservatori siciliani, mai giunte in aula. Adesso sembra muoversi concretamente qualcosa – aggiunge Falzea – il presidente della Regione ha presentato un disegno di legge di iniziativa governativa, che a noi sembra una corretta sintesi di soluzioni condivise con altri parlamentari, implementata da profili innovativi indubbiamente interessanti”. Durante il convegno verranno illustrate diverse proposte per migliorare il disegno normativo nell’ottica di garantire tempi europei per l’approvazione dei piani urbanistici, regole chiare per le azioni di rigenerazione urbana, efficienti strumenti operativi per la densificazione qualitativa e una drastica riduzione del consumo di nuovo suolo, possibile solo se associata ad interventi di compensazione ecologica preventiva.

Carmelo Amato

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