Gli strani extra del personale di Palazzo Zanca

palazzozancaScavando, scavando qualcosa si trova sempre. Anche tra gli elenchi degli incarichi assegnati ai dipendenti del Comune. E non solo i 24 mega dirigenti dei quali abbiamo parlato la settimana scorsa, ma anche impiegati e funzionari. 

Quello che li accomuna sono gli incarichi extra. Da non confondere ovviamente con gli straordinari, che sono altra cosa. 

Quelli dei quali stiamo parlando sono incarichi di varia natura. Da quelli legali a quelli di RUP (Responsabile Unico del Procedimento), da quelli per le docenze esterne alle consulenze per il Tribunale, dai collaudi agli incarichi al Tar o come Revisori dei conti. Visto che gli incarichi sono numerosissimi, elencarli tutti non ha senso. Del resto, l’elenco completo è pubblicato on-line nel sito del Comune. Segnaleremo solo quelli oltre i 3 mila euro. 

Con gli incarichi extra assegnati ai magnifici 24 c’è comunque un dato in comune: alla voce “Oggetto dell’incarico” spessissimo si legge altre tipologie. Una definizione che neanche i sindacati riescono a spiegare, come vedremo più avanti. 

Ma andiamo con ordine. Ad aprire le danze degli extra pagati per lo più dal Comune di Messina ai propri dipendenti con la definizione altre tipologie è Vincenzo Cacciola, 20 mila euro per 2 incarichi. Seguono Massimo Celona, Umberto Costa, Paolo Grandoni, Basilio Scinaldi (7.276,79 euro a testa), Carmelo Costanzo (23.973,16 e di questi solo 118,70 sono per avere fatto il commissario ad acta),  Raffaele Cucinotta (3.425,10 euro per rilevazioni e indagini statistiche e 34.338,18 per altre tipologie), Eleonora Giovinazzo (3.601,79), Carlo Maddalena (6.227,97), Rita Melita (3.601,79), Carmelo Pistone (8.279,05 per tre incarichi, gli altri 4 sono ancora da quantificare), Letterio Morgana (6.576,01 ancora da liquidare nel 2011), Sebastiano Ravì (9 mila euro più 4.280 euro dagli atenei di Messina e Catania per docenze, più 11.210 euro dal Comune di Tusa come Revisore dei Conti ed altri 1.476,80 dall’università etnea per lo stesso incarico),  Nunzio Santoro (3.601,79 più 1.050 euro per consulenze tecniche), Alessandro Visalli (20 mila euro che gli dovranno essere pagati dal Tar di Catania), Maria Battiato (3 mila), Antonio Giuseppe De Pasquale (5.996,25), Fausto Occhipinti (43.628,68) ed Elvira Oceano (4.544,61). 

Una nutrita pattuglia di volenterosi dipendenti del Comune si

è poi dedicata alle indagini statistiche e di rilevamento portando a casa una busta paga più sostanziosa. Come Alessandro Di Pasquale (5.871,60), Antonina Carnevale (3.658,20), Renata Catalfio (4.445,70), Massimo Celona (5.288,69), Umberto Costa (5.186,40), Daniele Villarà (5.382,30), Placido Accolla (4.241,80), Natale Arena (3.183,60), Maurizio Mondello (6.850,20), Antonino De Salvo (3.812,20), Paolo Grandoni (4.781,80), Giuseppe Lo Surdo (3.008,60), Rita Melita (7.461,50), Luigi Mezzacapo (5.063,80), Alfredo Mobilia (4.087) e Carmelo Polito (33.300,50). 

E andiamo poi agli altri incarichi. Domenico Ruvolo (34.040 euro come responsabile della sicurezza in fase di esecuzione, fino al 2011 ne ha avuti 19.452), Orazio Scandurra (3.445 per collaudi e 354,50 come RUP), Fabrizio Nicosia (30 mila dal Comune di Santa Caterina Villarmosa come Revisore dei Conti, fino al 2011 ne ha incassati ancora 13.813,97), Vito Leotta (11.230,25 come RUP, da incassare), Letteria Morgana (6.114,98, non ancora liquidati nel 2011), Danilo De Pasquale (7.251,44 come RUP), Luciana Reale (3.369,08 come assistente al RUP), Vincenzo Versaci (4.570,91 per art.18 L109), Silvana Mondello (10 mila euro come membro di commissioni), Salvatore Parlato (5 mila euro dalla Fortuna srl per un collaudo statico, ancora da saldare nel 2011) e Giovanni Caminiti (20 mila euro dal Comune di Nizza di Sicilia per un arbitrato che si concluderà alla fine del 2012). 

Clara Crocè, segretario generale FP Cgil

“Come sempre non c’è chiarezza sulla gestione del personale -sbotta Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil. Non si capisce se l’incentivo è dato durante il lavoro, tanto per dirne una. E poi, guardando questi dati, salta agli occhi come le stesse persone abbiano più incarichi. Da anni chiediamo all’amministrazione di fornirci la documentazione necessaria per fare chiarezza, ma non abbiamo ancora ricevuto nulla. E poi, quali sono i criteri di assegnazione degli incarichi? Su quali basi si sceglie un lavoratore invece di un altro? E come si stabilisce chi deve redigere un progetto? E poi questa definizione, altre tipologie. Ma cosa vuol dire davvero? La confusione regna sovrana, ma noi continueremo a chiedere le informative sul personale fino a quando ce le forniranno”. 

Rispetto agli incarichi assegnati dal Comune di Messina un capitolo a parte spetta a quelli del settore legale. Ma questa è un’altra storia, che merita di essere approfondita con calma.

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