«Elemosina» per i sanitari in prima linea contro il Covid a Barcellona PG. «“Premi” di 7 euro al giorno»

«Abbiamo curato e stiamo continuando a farlo i malati di Covid, facendo turni massacranti, e dalla classe politica è arrivata una miseria settimanale». Poco più di una mancia, tassata. È questo ciò che gli gli operatori sanitari in prima linea nella lotta al Coronavirus dell’Asp 5, come quelli in servizio al Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo, dove dall’inizio pandemia hanno preso in cura i diversi malati della Covid-19, potrebbero trovare nella prossima busta paga. Un premio beffa, come denunciano a gran voce alla nostra redazione – «Doveva esserci un riconoscimento straordinario di 100 euro, cifra già irrisoria, invece dovrebbero accreditarci 7 lordi». In una nota la Fials Messina sottolinea che si è tenuto l’incontro di tavolo tecnico con l’ASP di Messina per la ripartizione delle risorse aggiuntive del

cosiddetto “premio COVID”.

Si è concordato dunque di retribuire le poche risorse assegnate dalla all’ASP di Messina pari a circa 600.000 € nel modo seguente:

*70%* al COVID Hospital di Barcellona e tutti i reparti di fascia A previsi dal protocollo regionale ( la quota sarà di 7 circa per ogni giorno di presenza in servizio);

– *25%* ai restanti reparti e servizi di fascia B;

– *5%* a tutti i servizi inseriti in fascia C.

Ulteriori risorse potrebbero essere assegnate ai dipendenti previo accertamento di somme residue al 2020 nel fondo art. 80. L’accordo dovrà essere approvato dalla delegazione trattante che sarà convocata a breve. Un accordo, se confermato, veramente mortificante per chi in questo periodo sta lavorando in prima linea per salvare la vita di tutti noi.

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.

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