#Cronaca. Eccellenze locali e buona sanità a Messina: la testimonianza di un barcellonese operato al Policlinico

Foto d’archivio

Tra i tanti casi di malasanità che troppo spesso portano Messina agli onori della cronaca, finalmente un caso di buona sanità. Protagonisti lo staff del reparto di Neurochirurgia del Policlinico e il 44enne A. G. di Barcellona Pozzo di Gotto, sottoposto a un intervento complesso per l’asportazione, con l’ausilio di tecnologia molto avanzata, di una lesione cerebrale in una zona delicatissima, che avrebbe potuto comportare la perdita di funzioni importanti. Durante l’intervento sono state utilizzate  le più moderne tecniche, che hanno garantito che non ci fossero conseguenze. Grato al professor Antonino Germanò, che lo ha seguito personalmente, e a tutto il personale della struttura per le doti professionali e umane dimostrate, il 44enne ha inviato a Sicilians le proprie riflessioni.

Antonino Germanò Policlinico Messina Sicilians
Il professor Antonino Germanò

“Voglio esprimere il mio ringraziamento al professor Germanò e a tutta la sua équipe per essere stato operato per la rimozione di un tumore cerebrale nell’area del cervello che regola i movimenti degli arti della parte sinistra del corpo. Ho avuto la comparsa improvvisa di una paralisi della

metà sinistra della mia bocca. Pensavo a un ictus. La corsa in ospedale a Barcellona, gli esami, la risonanza magnetica. Hanno contattato il Policlinico di Messina e mi hanno ricoverato in Neurochirurgia. Qui sono stato sottoposto a tanti esami da cui è emersa la terribile verità. Ma ancora più scioccante è stata per me la proposta del professor Germanò e del suo staff di operarmi da sveglio in anestesia locale. Mi ha spiegato che la malattia infiltrava la del cervello che comanda i movimenti e che avrei avuto un alto rischio di paralisi.

Ho accettato immediatamente, senza alcun tentennamento, con il sostegno della mia famiglia e dei miei amici, seppur terribilmente spaventato. L’intervento è andato benissimo, la lesione è stata asportata al cento per cento senza alcun danno neurologico. La mia bocca è tornata quasi normale e non ho alcun ho avuto alcun fastidio: non mi hanno neanche tagliato un capello e sono tornato a casa dopo appena 5 giorni. Qui ho trovato una ottima organizzazione e persone stupende, non solo i neurochirurghi ma anche anestesisti, neuropsicologi, neurologici, tecnici, infermieri e tanti giovani medici che ringrazio tutti”.

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.