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Coppa Italia, ACR passa il turno battendo di misura il Catanzaro

Il capitano dell'ACR Giorgio Corona

Pomeriggio assolato al San Filippo per la seconda gara della stagione ufficiale dell’ACR Messina. Coppa Italia di Lega Pro. Avversario il Catanzaro che, come i peloritani, ha all’attivo i tre punti conquistati contro la Vigor Lamezia.

Formazione che nell’undici titolare pare risparmiare le forze in vista della prima gara di campionato. In campo Lagomarsini, Caiazzo, Di Stefano, Bucolo, De Bode, Silvestri, Costa Ferreira, Simonetti, Buongiorno, Chiaria, Quintoni. A disposizione Iuliano, Ignoffo, Maiorano, Bolzan, Guerriera, Caldore, Corona.

Un migliaio gli spettatori che dopo poco tempo abbandonano frettolosamente la Curva, in coincidenza dell’arrivo della tifoseria ospite.

Maglia bianca, pantaloncini e calzettoni neri per la squadra di Gaetano Catalano. In giallorosso il Catanzaro. Poco frizzante la gara nei primi minuti di gioco.

Due tiri dalla bandierina per l’undici di Oscar Brevi. Nulla che impensierisca i padroni di casa. Al 14′ occasione Catanzaro. Tiro dal limite di Petrone, ma la sfera finisce alla destra di Lagomarsini.

Al 22′ azione da manuale di Fiore che, saltando la retroguardia dell’Acr, si invola sulla fascia sinistra. Tempestiva l’uscita dell’estremo difensore peloritano. È il 28′ quando Chiaria, palla al piede, percorre la corsia laterale sinistra e serve Costa Ferreira dalla parte opposta con un preciso traversone. L’azione si spegne con un tiro debole cui si oppone agevolmente Scuffia.

Al 35′ già due ammonizioni per gli ospiti. In vantaggio il Messina al 40′. Il neo acquisto Simonetti dalla trequarti per Costa Ferreira che, con un perfetto traversone, mette al centro dell’area. Raccoglie Roberto Chiaria e insacca la sfera in rete.

Più intraprendente il Catanzaro allo scadere della prima frazione di gioco. Il reparto difensivo del Messina contiene senza troppa fatica. Un minuto di recupero. 1 a 0 al fischio

del direttore di gara Guarino di Caltanissetta.

Arrivano intanto notizie in merito agli scontri tra tifoserie avversarie. Pare che le forze dell’ordine abbiano dovuto far ricorso ai lacrimogeni. Tre i feriti medicati in loco, altri trasportati al Policlinico. Pessimo inizio di stagione al San Filippo. Episodi riprovevoli che mortificano l’universo calcistico.

Formazioni invariate al rientro dagli spogliatoi. Al sesto minuto il Catanzaro si rende pericoloso con un’incursione di Fiore, il cui traversone dalla destra è intercettato dalla difesa peloritana.

Poche azioni degne di nota da entrambe le parti. Due calci piazzati per gli ospiti. Entrambi dalla destra. Fiore al 15′ colpisce la barriera. Prima sostituzione dei peloritani al 16′ della ripresa. Maiorano rileva Bucolo. Due minuti dopo ci prova Germinale. Dall’area di rigore l’attaccante non trova tuttavia lo specchio della porta.

Rientro di Giorgio Corona, reduce da un intervento al ginocchio, al 20′ st. Riposa Chiaria, anche in vista dei prossimi impegni posticipati probabilmente dallo sciopero dei calciatori indetto per la prima di campionato e volto a sensibilizzare la Lega Pro in merito a un’età media imposta alle squadre, che di fatto penalizzerebbe i molti over che militano nella serie.

Poco dopo sostituzione tra le fila degli ospiti. Voci per Squillace. Più pungente nella ripresa il Catanzaro. Pescato re Giorgio al 28′ st sulla destra, l’attaccante si invola verso la porta avversaria, ma è fermato dalla retroguardia catanzarese.

Al 33′ st un tiro potente di Corona, pescato da Quintoni al limite dell’area, finisce alto sulla traversa. Poi è la volta di Spagnolo, tra le fila del Catanzaro, a sostituzione di Fiore.

Pregevole stacco di testa di Buongiorno al 40′ st che raccoglie da Caiazzo. Nessun problema per Scuffia nell’appropriarsi della sfera. Ora sono i padroni di casa a fare la partita. Resta avanzatissimo Corona anche durante le più rare incursioni catanzaresi.

Il fischio finale dell’arbitro suggella la vittoria dei peloritani. L’Acr passa il turno e si accinge a iniziare il campionato con due vittorie in tasca.