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Conto alla rovescia per la Vara, le preoccupazioni dell’ex Comitato

Il manifesto di Addiopizzo

Il Ferragosto incalza, ma per il momento sulla Vara tutto tace. Magari perché Messina e la nuova amministrazione hanno ben altri problemi da risolvere, per esempio evitare la dichiarazione di dissesto, ma tant’è.

Stamane tre componenti il fu Comitato Vara (Franz Riccobono, Nino Di Bernardo e Marco Grassi) sono andati a Palazzo Zanca per parlare con il sindaco Renato Accorinti. Il primo cittadino però era alla scuola Manzoni per una manifestazione e i tre hanno fatto un viaggio a vuoto, salvo strappare un primo contatto con l’assessore competente, Sergio Todesco.

“Rimane meno di un mese all’inizio delle manifestazioni ferragostane -dichiarano i tre, tutti dimissionari dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto altri due componenti il Comitato, Franco Celona (agli arresti domiciliari) e Franco Molonia (indagato)- e a causa del commissariamento e delle elezioni nulla è stato fatto per avviare la macchina organizzativa, che vede il coinvolgimento di Amministrazione Comunale, Curia Arcivescovile, Forze dell’Ordine, sponsores, associazioni di volontariato e, non ultimo, il contributo d’esperienza del Comitato Vara.

Il nostro timore è che la nuova Amministrazione avrà non poche difficoltà nell’avviare la complessa macchina organizzativa che, non a caso, nelle precedenti edizioni iniziava le riunioni sin da gennaio.

I festeggiamenti dell’Assunta vedono una straordinaria partecipazione popolare, che va incanalata secondo regole ben precise che richiedono esperienza e competenza acquisite nel corso degli anni e tramandate di generazione in generazione”.

Passaggio quest’ultimo che dà da pensare, visto che l’esperienza e la competenza acquisite e tramandate sono anche quelle di note famiglie di delinquenti di Giostra, i cui componenti sono stati fotografati mentre tirano la Vara e che ben poco hanno a che fare con una festa religiosa quale dovrebbe essere quella del 15 agosto. Che giusto l’anno scorso, il giorno prima della festa dell’Assunta, ha registrato l’aggressione verbale da parte di Molonia e Celona a un gruppo di ragazzi di Addipizzo che distribuivano volantini in cui chiedevano alla Madonna di liberare Messina dal pizzo e dalla mafia.

Richiesta questa che dovrebbe stare a cuore a qualsiasi buon cristiano, ma non evidentemente ai due componenti il fu Comitato stando alla denuncia di Addiopizzo. Nella nota inviata alla stampa si definisce spiacevole l’episodio “e si auspica che la magistratura possa fare al più presto piena luce”. Nel frattempo il Comitato, che il 14 maggio scorso si è dimesso in blocco, cappellano compreso, dichiara che “se l’Amministrazione lo riterrà, continuerà a collaborare per quanto possibile alla buona riuscita di una festa irrinunciabile per la gran parte dei messinesi”.