Comuni fantasma, patto dei Comuni dell’area Etna-Nebrodi Alcantara

Massa San Nicola
Foto d’archivio

CATANIA. I Comuni dell’area Etna 544- Nebrodi Alcantara hanno sottoscritto nuovamente il protocollo d’intesa che dà il via alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) per contrastare fenomeni di spopolamento. Le amministrazioni comunali interessate sono quelle di Bronte, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Maletto, Maniace Malvagna, Moio Alcantara, Motta Camastra, Roccella Valdemone, San Teodoro, Cesarò, Francavilla di Sicilia e Santa Domenica Vittoria. Il nuovo protocollo richiama quello già sottoscritto e individua nei Comuni di Randazzo e Bronte i soggetti referenti. La scelta dei 2 Comuni però non è stata automatica. Il di Malvagna Nino Panebianco ha proposto Randazzo con il Francesco Sgroi che, ringraziando, ha sottolineato che avrebbe accettato solo se a rappresentare l’area interna, oltre al suo Comune, ci fosse stato anche Bronte.

A quel punto si è acceso il dibattito. Il sindaco di Cesarò Katia Ceraldi si è rammaricata che non ci siano stati incontri prima della scelta, mostrando dubbi sulla possibilità di individuare 2 Comuni. Il sindaco di Castiglione di Sicilia Antonino Camarda, invece, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento di tutti nelle scelte strategiche, senza il quale i Comuni potrebbero abbandonare l’Area. Di fronte a queste perplessità il sindaco Francesco Sgroi, ha annunciato che Randazzo non era più disponibile a rappresentare l’Area. Poi però la situazione si

è ricomposta.

“L’ occasione che si presenta con le aree interne nessun sindaco dovrebbe lasciarsela sfuggire. – ha affermato Katia Ceraldi. Auspico che insieme ai colleghi sindaci si faccia un lavoro di squadra nel rispetto dei ruoli di ognuno. Si è scelto Randazzo e Bronte come Comuni referenti anche se, personalmente, ritengo sarebbe stato opportuno nominarne uno solo per semplificare l’azione di coordinamento di tutti gli altri. Ci sono dei criteri per la dell’area interna da sostenere nel ciclo 2021/2027, le linee guide sono limpide in tal senso, tra cui: volontà e attitudine di stare insieme per perseguire l’obbiettivo di associazionismo, alto spopolamento, carenza di servizi essenziali. Rammento che Cesarò è comune, insieme ad altri, ultra periferico, con grandi criticità relative ai servizi essenziali che ha subito negli anni un forte spopolamento. Di ciò, sia chiaro, pretenderemo che se ne tenga conto nell’ elaborazione della strategia che per legge dovrà essere elaborata dai 13 sindaci. I Comuni più deboli devono essere protagonisti”.

“Randazzo e Bronte – ha affermato il sindaco di Randazzo Francesco Sgroi – assumono con responsabilità il compito di rappresentare l’Area interna. Ringrazio i sindaci che hanno proposto Randazzo e sono felice che Bronte abbia accettato di condividere con il mio Comune questo onere. Mai avrei accettato senza il Comune di Bronte, capace di garantire un determinante impulso nello sviluppo de territorio. Adesso l’attenzione si sposta sull’individuazione della strategia che certamente analizzerà le esigenze del territorio in maniera sinergica fra i sindaci chiamati con responsabilità e senza campanilismi alla ricerca ed all’attuazione del bene comune”.