#Catania. Giro di vite sul lavoro nero a Catania

Giro di vite sul lavoro nero a Catania. I del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno effettuato diversi controlli per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, dell’evasione contributiva, previdenziale e assistenziale.

Il bilancio è di 36 aziende controllate, 97 i lavoratori completamente in nero e 5 irregolari.

“Sono state intensificate le ispezioni volte a tutelare il corretto impiego dei lavoratori dipendenti – spiegano dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Gli accertamenti hanno riguardato diverse categorie economiche, prevalentemente bar, ristoranti e lidi balneari, ma anche studi di professionisti e ditte di costruzioni”.

Sono

stati sanzionati per l’impiego di personale in nero 33 datori di lavoro. Tra i casi più significativi da segnalare un ristorante di Biancavilla che impiegava tre camerieri completamente in nero e peraltro risultato sconosciuto al fisco. Un’associazione sportiva di Scordia, invece, impiegava ben sette lavoratori senza contratto. Un bar di Catania aveva tutti e sei i suoi dipendenti in nero, mentre un collaboratore familiare era irregolare per la mancata comunicazione all’INAIL.
Un’azienda edile di Acireale si è vista contestare l’omessa istituzione del libro unico del lavoro e l’impiego in nero di tutti e otto i dipendenti. Nei sette stabilimenti balneari della provincia di Catania controllati sono stati complessivamente individuati 18 lavoratori in nero.  In un negozio di articoli sportivi di Caltagirone, invece, erano sette i lavoratori in nero.


Antonio Maimone

Laureato in giornalismo all'Università di Messina. Ha sempre avuto la passione per il calcio e per lo sport in generale. Ha collaborato con diverse redazioni sportive e per Sicilians vi porterà all'interno di tutte le realtà sportive locali e regionali, facendo ogni tanto qualche passaggio in cronaca.

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