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Calabrò e i dieci gazebo per conquistare Palazzo Zanca

Felice Calabrò

Dieci gazebo per ottenere il risultato mancato per un soffio, appena 59 voti, al primo turno. E’ la strategia illustrata stamane alla stampa dal candidato del centrosinistra Felice Calabrò.

“Andare in giro, parlare con la gente e spiegare ancora meglio la mia idea del futuro per Messina” dichiara Calabrò, quando gli chiediamo come intenda gestire queste due settimane che mancano al ballottaggio con il professore pacifista Renato Accorinti.

“Anche quando non sono in giro per fare propaganda, la gente mi ferma e mi dice che crede nel mio programma e che mi voterà. Ho già chiamato a raccolta tutti i consiglieri che sono stati eletti e ho detto molto chiaramente che dobbiamo lavorare tutti insieme. del resto, neanche a loro converrebbe non avere un sindaco espressione della stessa coalizione”.

Pesano quei 59 voti che non le hanno consentito di conquistare il Comune al primo turno? “Meglio così. perché se fossi passato con questi numeri sicuramente gli altri avrebbero fattoo ricorso e Messina non si merita ancora spade di Damocle come questa sulla testa ma solo certezze. Meglio andare al ballottaggio e fugare ogni dubbio con il responso delle urne”.

Le liste a lei collegate hanno messo insieme il doppio dei voti. “Sicuramente abbiamo sbagliato a non essere ancora più chiari rispetto alla necessità di votare prima il sindaco e poi i consiglieri scelti, adesso dobbiamo concentrarci ancora di più sul fatto che la città ha bisogno di stabilità e di interlocutori in grado di pretendere e ottenere a Palermo come a Roma, dalla Regione come dal Governo centrale. Nei gazebo allestiremo anche una raccolta firme per la conferma dei poteri speciali per il completamento degli approdi di Tremestieri e degli svincoli, perché solo in questo modo potremo chiudere queste due partite”.

Garofalo, candidato del PDL, il partito che senza soluzione di continuità dalla Provincia e a fasi alterne dal Comune, ha governato la città negli ultimi 20 anni, quando i numeri lo hanno consegnato al terzo posto ha dichiarato pubblicamente che in caso di ballottaggio avrebbe votato Accorinti. Cosa ne pensa? “Il loro è un rapporto personale che ho scoperto solo adesso, durante lo spoglio del primo turno. Resta da vedere cosa ne penserà l’elettorato del centrodestra, che è un elettorato moderato, che vuole una città stabile e governata. Non credo che questo invito sarà raccolto, ma dobbiamo comunque utilizzare queste due settimane per farci conoscere anche da loro e per spiegare la nostra proposta per Messina. In ogni caso, vorrei che fosse chiaro che non ci sarà alcuna commistione con la parte politica del centrodestra. però l’elettorato che ha votato Garofalo ha bisogno di risposte e noi gliele daremo”.

Sei gazebo saranno allestiti a piazza Cairoli, a Provinciale, all’Annunziata (di fronte alla scuola Vittorini), a Contesse (di fronte alla chiesa della Calispera), nella piazzetta della Memoria in via Garibaldi e a Ganzirri. Mentre i quattro gazebo itineranti si muoveranno in via Palermo, a Giostra, a Camaro e a piazza Castronovo.

All’incontro con la stampa ha partecipato anche l’assessore designato Franco Cardullo, che ha illustrato i motivi che hanno portato alla scelta dei gazebo. “L’individuazione dei luoghi dove allestire i gazebo non è stata casuale- ha spiegato Cardullo- perché risponde alle nuove centralità sulle quali noi vogliamo puntare come principale obiettivo. Piazza Cairoli rappresenta il centro da riqualificare, perché deve tornare ad avere un ruolo trainante. La scelta del lungomare risponde poi alla volontà di tornare a vedere nel mare una risorsa ed una ricchezza. Passiamo poi ai villaggi, molti dei quali, elementi storicamente essenziali sono col tempo diventati periferie. E’ un territorio vastissimo che deve diventare “centrale” nell’operare dell’amministrazione”.