#Barcellona. Presentato il libro “Dopo il buio della notte c’è sempre l’alba”

“Sono contento di presentare questo libro, che vuole lanciare un messaggio di speranza. E voglio ringraziare mia figlia Roberta perché lei è un esempio di tenacia, forza ed energia”. Così Giovanni Macrì, durante la presentazione del proprio libro  “Dopo il buio della notte c'è sempre l'alba”, evento promosso dall'amministrazione comunale e dall'ASD . Macrì  ha effettuato un percorso introspettivo, raccontando il dramma vissuto dalla figlia, vittima, di un incidente stradale, i sei mesi vissuti in una struttura di Montecatini, fino al raggiungimento dell'accettazione della grazie al sostegno dei psicologi e fisioterapisti.

Il sindaco , portando i saluti dell'amministrazione comunale ha affermato: “Ringrazio Giovanni Macrì per l'invito. Leggendo il libro si evince quanto l'amore di un padre può superare qualsiasi evento, anche quello più tragicoHo conosciuto Roberta, che rappresenta un esempio di tenacia e di forza. Non dimentichiamo che attualmente ricopre l'incarico di esperta dell'amministrazione e quotidianamente porta avanti con noi delle battaglie per rendere Barcellona una città più vivibile”.

Intenso e commovente anche l'intervento della scrittrice e storica Patrizia Zangla. “Sono onorata di partecipare a questa presentazione. Quando ho letto il romanzo ho immaginato una bambina che stringeva le mani del padre. E questo è il gesto che ha compiuto Giovanni Macrì: ha stretto la mano di sua figlia accompagnandola verso la propria rinascita con amore e protezione.

Intensa ed emozionante anche l' esibizione di Roberta ballerina in carrozzina, che ha scelto la danza come strumento per affrontare con caparbietà la vita e raccontare il proprio dramma e la propria rinascita, offrendo al pubblico un'esibizione toccante, che ha fatto riflettere sui valori della vita e su quanto possa essere meravigliosa.

“Ringrazio tutti coloro che ci hanno sostenuto – ha poi dichiarato Roberta Macrì- ma anche quelli che ci hanno abbandonato, perché nonostante le sofferenze vissute posso dire di ritenermi fortunata. Ringrazio anche mio padre, che mi ha aiutato insieme alla sua compagna, perché senza di lui io non ce l'avrei mai fatta”.

Anche la giornalista Francesca Romeo ha espresso parole di gratitudine nei confronti della Macrì. “L'ho conosciuta durante la presentazione della sua associazione Paolo Vive, associazione contro tutte le mafie e da quel momento lo seguita in tutte le sue battaglie. Dalla marcia in carrozzina alle molteplici iniziative che ha organizzato ringrazio Roberta perché trasmette un messaggio positivo che invita a combattere quotidianamente per sconfiggere le barriere mentali”.

La serata si è conclusa con la proiezione di diapositive dove parenti e amici hanno raccontato il periodo vissuto da Roberta nella clinica di Montecatini, sostenendola e contribuendo al miglioramento della sua vita.

Poi, a margine della presentazione, le dichiarazioni che Giovanni Macrì ha rilasciato a Sicilians in esclusiva. Quale è stato il momento più brutto e quello più bello? “Il più brutto sicuramente quello in cui ho dovuto comunicare a mia figlia che era diventata paraplegica e non avrebbe più camminato. Quello più bello quando siamo tornati a casa, perché ho capito che da lì avremmo ricominciato con difficoltà la nostra vita normale”. Definisca sua figlia con un aggettivo. Speciale e unica”. Qual è il motto di sua figlia? “Tutto è possibile, basta volerlo. Crederci sempre, arrendersi mai”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *