Barcellona PG, approvato il regolamento Tari, ma la maggioranza perde i pezzi

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Giuseppe Abbate e Ilenia

Quasi in extremis e al terzo tentativo la maggioranza a sostegno del sindaco Pinuccio Calabrò si ricompatta e boccia con 14 voti contrari e 5 favorevoli, un emendamento proposto dall’opposizione che intendeva ripristinare gli sgravi in bolletta per chi conferisce i rifiuti al Centro di Raccolta Comunale. Dopo tante discussioni in aula, in alcuni casi anche piuttosto accese, la sostanziale modifica riguarda gli sconti per le famiglie con almeno quattro componenti e con un indice ISEE inferiore ad 8.000 euro. Una richiesta esplicita del gruppo di opposizione, rivista e rielaborata dalla stessa maggioranza.

Nel della seduta è emerso altresì che il sindaco Pinuccio Calabrò continua a perdere pezzi della sua maggioranza, con il medico Giuseppe Abbate che ha costituito insieme alla consigliera Ilenia

un nuovo gruppo di opposizione.

Un maggioranza che si dimostra spesso non compatta e le cui insoddisfazioni portano a frantumazione. Questo al momento fa molto male a Barcellona Pozzo di Gotto. Quando a dominare sono gli interessi dei singoli e non logiche unitarie si affievolisce la capacità di governare. Assessori e consiglieri che dicono quello che vogliono, con uscite spesso estemporanee, dove alla fine viene quasi da sorridere per come certe affermazioni rasentino il “fantozziano”.
Tutto questo è dovuto ad un problema di fondo: la mancanza di una decisione forte da parte del primo cittadino di azzerare totalmente la giunta (formando una squadra di tecnici ndr) e di smarcarsi da certe logiche di partito che stanno solo finendo per insabbiare lo stesso primo cittadino. E così, in mancanza di una decisione “forte”, chiunque può sentirsi legittimato a fare, quasi, ciò che vuole. L’augurio vero che gran parte della cittadinanza sente di rivolgere al Sindaco è quello di iniziare a comprendere quale sia il vero ruolo guida del Sindaco, al servizio dei cittadini e legittimato da una elezione diretta, e non messo giornalmente alla prova dalle segreterie dei partiti della sua stessa maggioranza.


Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.