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L’AST, il trasporto gratuito e i cavalieri di Vittorio Veneto

Anche i cavalieri di Vittorio Veneto hanno diritto a viaggiare gratis con i mezzi dell’AST, la società regionale di trasporto pubblico gommato.

Peccato però che l’ultimo sia morto nel 2008. E visto che l’onorificenza è stata istituita nel 1968 per tutti coloro che avessero combattuto almeno sei mesi durante la I Guerra Mondiale e per tutti gli insigniti della Croce al Merito di Guerra, questo dato è anche comprensibile.

“L’Ordine -si legge su Wikipedia- era di fatto quiescente dal 26 ottobre 2008 con la morte dell’ultimo insignito ancora in vita. È stato formalmente abolito dal D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 in materia di Codice dell’ordinamento militare (art. 2268, c. 1, alinea 596)”.

Ma all’AST, dove tra dirigenti e impiegati (almeno stando a quanto recita il sito fermo a prima del 2008) lavorano 1.115 persone tra dirigenti, autisti, meccanici e impiegati, nessuno se n’è ancora accorto.

In ogni caso, le richieste per usufruire del servizio gratuito devono essere presentate entro venerdì prossimo. A beneficiare del servizio le donne che abbiano compito i 55 anni e gli uomini che abbiano superato i 60, i mutilati e gli invalidi di guerra anche civili, che rientrino nei seguenti limiti di reddito: redditi da pensione fino a 9.300 euro se unico componente il nucleo familiare e 18.600 euro se due o più componenti, redditi da lavoro autonomo fino a 5.760 euro se unico componente e 11.520 euro se due o più componenti, redditi da lavoro dipendente fino a 9.600 euro se unico componente il nucleo familiare e 19.200 euro se due o più componenti.

Il modello, con l’elenco della documentazione da allegare, può essere ritirato e poi presentato presso l’Area Coordinamento sociale e della comunicazione, Dipartimento sociale del Comune di Messina, piazza della Repubblica 1, Palazzo Satellite, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.