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A Melfi termina 0-0. Il Messina allunga la striscia positiva

Termina senza reti al Valerio di Melfi il match tra l’Acr Messina e la formazione di casa. I lucani recriminano per un palo colpito nella seconda frazione di gioco, ma il pareggio è il risultato più giusto in una partita avida di emozioni.

Senza Enrico Pepe, Nigro, Bjelanovic e Benvenga, il Messina si presenta in Basilicata per tentare di allungare la striscia positiva dopo le convincenti prestazioni contro Lecce, Juve Stabia e Vigor Lamezia. Izzillo prende il posto di Nigro a centrocampo, Donnarumma quello di Benvenga in difesa.

Il Melfi, squadra che rappresenta il centro abitato più piccolo del girone C, è la formazione con l’età media più bassa di tutto il girone meridionale. I lucani non hanno mai vinto in questo torneo (7 pareggi e 2 sconfitte) e schierano dal primo minuto gli ex Caturano e Guerriera, entrambi in riva allo Stretto per la promozione ottenuta dai peloritani la scorsa stagione.

I padroni di casa partono subito forte con Tortori, che di testa spedisce sull’esterno della rete (4’). Ma la risposta del Messina non tarda ad arrivare: Izzillo calcia dalla distanza e crea non pochi grattacapi a Perina, costretto a deviare lateralmente (7’).

 

Messina-Melfi 25-10-2014La partita si svolge soprattutto a centrocampo, con le due formazioni impegnate a studiarsi per lunghi tratti della prima frazione di gioco. Entrambe le difese fanno buona guardia: il gioco stenta a decollare. Le sortite offensive dei peloritani portano le firme di Vincenzo Pepe e del solito capitan Corona, ma se Perina è bravo a respingere nella prima occasione, Dermaku è prodigioso a salvare in angolo il tiro a colpo sicuro del bomber più longevo d’Italia (23’ e 29’).

Dopo aver subito gli ospiti, la squadra allenata da Bitetto alza la voce nel finale di primo tempo. Corona sbaglia il retropassaggio, Tortori serve Berardino, che di fronte a Iuliano calcia addosso all’estremo difensore giallorosso in uscita bassa (40’).

Nella seconda frazione di gioco le squadre non vogliono rischiare nulla: il Melfi ha paura di perdere e l’Acr non osa abbastanza per far sua l’intera posta in palio. Il più battagliero tra le fila dei lucani sembra essere Caturano, l’ex che in settimana non ha espresso proprio parole d’elogio nei confronti della società del patron Lo Monaco.

Ed è da una sponda di Caturano che arriva lo spunto per l’azione più pericolosa del match, con Fella che da pochi passi e tutto solo in area, calcia al volo colpendo in pieno il palo (27’).

Il Messina, che controlla i lucani senza alcun affanno, si rende pericoloso solo a pochi minuti dal termine con Damonte, prima, e Gaeta, poi, ma entrambi non sfruttano a dovere i calci piazzati che spiovono in area.

Continua il momento positivo del Messina, arrivato in Basilicata per il punticino e che allunga la striscia di risultati positivi. Il dato più confortante proviene dalla retroguardia: solo due le reti subite (da Juvestabia e Lecce) nelle ultime quattro uscite. Settimana prossima, al San Filippo, si rivede il Foggia per una partita che promette scintille dopo la vittoria dei pugliesi nello scorso torneo. Il Melfi pareggia l’ottavo match su dieci incontri totali. Quinto risultato a reti bianche e qualcosa da rividere per una squadra battagliera ma decisamente bulimica in zona gol.