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6 ottobre 11.58 Cantieri Palumbo, nota del segretario cittadino del PD Peppe Grioli

“Apprendiamo -scrive il segretario cittadino del PD Peppe Grioli- che un senatore napoletano ha investito la commissione antimafia del caso Cantieri Palumbo e questo di per se è un fatto positivo perché crediamo nelle istituzioni e queste accerteranno se vi siano contaminazioni mafiose e condizionamenti che hanno impedito all’imprenditore di lavorare nello storico cantiere messinese. Credo che per l’imprenditore Palumbo debba essere motivo di orgoglio dare il suo nome allo storico cantiere messinese che gli è stato dato in concessione mediante gara ad evidenza pubblica bandita congiuntamente dall’Autorità Portuale e dall’Ente Porto nel 2006. E ci permetterà il senatore napoletano, per noi messinesi sono più importanti 40 padri di famiglia che scioperano da due settimane rinunciando allo stipendio, rispetto ai Reali di spagna e al Principe di Monaco che hanno presenziato all’inaugurazione di un superyacht realizzato dalle maestranze napoletane. E ci permetterà ancora di affermare che 40 persone avvilite, che sostengono di ricevere in cantiere un trattamento lesivo della loro dignità  non possono essere con leggerezza considerate delinquenti o causa delle difficoltà del cantiere di produrre, anche perché questi sono gli stessi che hanno consentito al cantiere negli ultimi 50 anni di varare importanti imbarcazioni. A questi lavoratori chiediamo di dimostrare la loro volontà e capacità di lavoro facendo anche sforzi supplementari richiesti in un momento di crisi economica globale. La magistratura accerterà se sono configurabili ipotesi di reato rispetto alle denunce presentate dall’imprenditore. Ma è lecito chiedersi cosa sia  accaduto in questi ultimi anni. Improvvisamente questi operai sono tutti delinquenti e fannulloni? La commissione antimafia faccia le proprie verifiche, nel frattempo a Messina vorremmo che il cantiere funzionasse meglio, che gli operai fossero trattati con dignità, che gli interventi per riqualificare il cantiere fossero eseguiti così come previsti nell’offerta presentata dalla ditta concessionaria e che a Messina arrivassero importanti commesse (che dalle notizie pervenute la Palumbo ha e continua ad avere a Napoli e a Malta) in grado di ampliare il numero di lavoratori così come si era impegnata la ditta concessionaria nell’offerta. Auspichiamo che le istituzioni cittadine pretendano impegni certi per il rilancio del Cantiere Navale in una città che ha rappresentato un pezzo di storia della cantieristica navale italiana. Chiunque investa a Messina sappia che quella storia non può essere cancellata da nessuno anche se qualcuno ci ha tentato e forse ci tenta ancora. I cantieri Rodriquez ne sono un esempio acquisiti dall’Imprenditore Colaninno il quale appropriandosi del prestigiosissimo marchio ha spostato le commesse nei cantieri di Sarzana  Ottima l’idea del Presidente di Confindustria Blandina di realizzare a Messina gli Stati Generali della Cantieristica. E’ arrivato il momento che la città si prenda cura dei propri gioielli e che ne valorizzi tutte le potenzialità presenti e future.