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5 marzo 07.37 “Se non ora quando”, conferenza stampa stamane alle 10

Dopo l’ampia partecipazione alla manifestazione Se non ora quando del 13 febbraio scorso, iniziativa lanciata a livello nazionale da un gruppo di donne del mondo della cultura, del lavoro e della società civile per dire basta al degrado della cultura, della politica e del nostro paese, anche a Messina il Comitato organizzatore ha deciso di proseguire quell’esperienza e come primo passo ha organizzato una serie di iniziative per il prossimo 8 MARZO, giornata internazionale della donna.

Le iniziative – tra le quali spicca la proiezione gratuita del film We want sex che racconta la storia vera di un gruppo di operaie di una fabbrica inglese che nel ’68 lottarono per la parità salariale e per i propri diritti- verranno presentate oggi alle 10 nella saletta consiliare della Provincia.

Nel corso della Conferenza stampa verrà inoltre presentato il Comitato “Se non ora quando” di Messina e ne saranno spiegati obiettivi e valori.

“Anche a Messina sono tante le persone, donne ma anche uomini, che hanno sentito il bisogno di impegnarsi contro un modello di paese che non li rappresenta – spiega il Comitato-. L’8 marzo , Giornata internazionale della donna, viene spesso associato solo a un momento di festa. Giusto celebrare e quindi ricordare i grandi passi avanti compiuti nella conquista dei diritti, ma – osserva il Comiato-, è anche giusto ricordare che per quelle conquiste si è dovuto lottare”.

Precarietà, dimissioni in bianco, sostegno della maternità sono i temi centrali della mobilitazione nazionale di Se non ora quando per l’8 marzo , temi nodali per una città come Messina dove la disoccupazione femminile è in continua crescita e dove il fenomeno delle dimissioni in bianco è purtroppo fortemente diffuso.

In Italia , il tasso di inattività delle donne nella fascia 24-35 anni è del 34,28% con importanti differenze tra territori: al nord nella stessa fascia d’età si attesta sul 21,42%, nel Mezzogiorno al 53,4 che in Sicilia diventa addirittura il 56,4%. “Dati che dimostrano come le pari opportunità, non solo intese come parità uomo/donna ma ancor più come nord/ sud, come disuguaglianza di chance, siano ancora molto lontane”.