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18 luglio 07.30 Oggi si firma il Protocollo di intesa fra Soprintendenza e Comune

Stamattina alle 10, a palazzo Zanca, il sindaco, Giuseppe Buzzanca, ed il soprintendente per i beni culturali ed ambientali, Salvatore Scuto, firmeranno il protocollo d’intesa tra il Comune e la Soprintendenza di Messina,  per la realizzazione di interventi congiunti per la messa in sicurezza dei resti dell’antica chiesa di San Giacomo risalente al periodo a cavallo fra l’XI ed il XII secolo. Un tavolo tecnico convocato lo scorso marzo aveva individuato possibili azioni congiunte fra l’assessorato ai lavori pubblici ed allo sviluppo economico, l’unità operativa 10, beni archeologici della Soprintendenza ed il dipartimento urbanizzazioni primarie e secondarie del Comune. L’iniziativa si inserisce nel programma di riqualificazione del quadrilatero via XXIV Maggio, viale Boccetta, via Garibaldi e via T. Cannizzaro, nell’ambito del più ampio piano di recupero e valorizzazione commerciale del centro storico, che l’Amministrazione comunale sta definendo. A largo S. Giacomo, dodici anni fa, fu aperto un cantiere di scavo, che ha permesso una parziale lettura dell’antica chiesa di S. Giacomo, il cui impianto originario è databile in un periodo compreso tra la dominazione normanna della città e il successivo periodo svevo. Durante i lavori di scavo sono stati riportati alla luce una parte del perimetro murario e sono stati inoltre rintracciati resti di sei pavimenti della chiesa antica, tutti in mattonelle di cotto di diversa forma e dimensioni. Si tratta dunque di una delle rare testimonianze della Messina normanna, forse contemporanea alla costruzione della Cattedrale normanna (l’antica chiesa di S. Maria La Nuova, distrutta dai terremoti).