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#Palermo. 350 stand e più di 500 spazi espositivi per la Fiera campionaria

Dal 23 maggio al 7 giugno ritorna la Campionaria. Saranno tre i padiglioni del polo fieristico di via Sadat oltre al viale centrale e all'ex area giostre, che ospiteranno circa 350 stand e più di 500 spazi espositivi.

Questa mattina si è svolta, presso la Sala degli Specchi di Villa Niscemi, la conferenza stampa di presentazione

All'incontro, durante il quale è stato presentato l'allestimento di padiglioni e stand, e il ricco programma di eventi che animeranno parzialmente il complesso fieristico, erano presenti l'assessore comunale alle Attività produttive Giovanna Marano, il presidente della commissione Attività Produttive del Comune Paolo Caracausi, il presidente della quinta Commissione Consiliare Fausto Torta, Massimiliano Mazara di Medifiere e Angela Sclafani di Artemed.

L'apertura della Fiera è fissata per sabato 23 maggio, alle 16. Tuttavia, in rispetto del lutto cittadino per la strage di Capaci, l'inaugurazione si terrà domenica 24 maggio alle ore 17 e 30.

La Fiera ospiterà stand di gastronomia, con i leader dello street food palermitano, di arredamento e artigianato italiano ed estero e un villaggio dello shopping.

Sarà presente Artemed – Artisti in fiera, con sezioni di live art (pittura e ritratti dal vivo, fumettisti, ceramisti), live music, teatro, arte (esposizione di dipinti, installazioni, scultura, fotografia), antichi mestieri live (artigianato artistico di mestieri).

In programma, inoltre, sono previsti concerti live, con band e artisti locali, e anche degli spazi dedicati al volontariato con Libera, Medici Senza Frontiere e Action Aid.

“Dopo anni di abbandono, dopo il fallimento dell'Ente regionale Fiera del Mediterraneo e a seguito della riconsegna dell'area al Comune da parte della Regione, sono state organizzate iniziative – ha dichiarato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – che, come quella programmata per le prossime due settimane, adesso consentono di parlare di Fiera campionaria 2015. Finalmente anche se resta tanto da fare, siamo giunti ad un punto di non ritorno verso il graduale e pieno utilizzo di quest'area, che deve divenire un vero e proprio di accoglienza economica, culturale e turistica, a servizio della città e della area metropolitana palermitana”.

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