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Zucchero e bambini a rischio

Il dottor Giuseppe Di Prima

Secondo uno studio condotto dal professor Gianvincenzo Zuccotti, il 90% dei bambini italiani assume più zucchero di quello raccomandato. E già a partire dal primo anno di vita il consumo è ai livelli massimi consentiti. Si rischia di creare una generazione di potenziali obesi, diabetici e pazienti odontoiatrici.

La chiamano epidemia dolce ed è quella che sta dilagando fra i bambini italiani. In Italia 9 bambini su 10 già prima dell’anno di età consumano troppo zucchero nella dieta quotidiana.

Gli zuccheri sono fondamentali per la crescita e il sostentamento quotidiano. La nostra dieta ha già a disposizione tanti alimenti naturalmente dolci che aiutano ad assecondare il gusto dei nostri bambini senza forzature e predispongono ad abitudini salutari.

Spesso però tendiamo ad addolcire eccessivamente gli alimenti e a preferire cibi ricchi di zuccheri. Questi errori, se diventano abitudini nella dieta dei bambini, possono influenzare negativamente la loro salute futura.

Infatti, se il bambino dovesse acquisire una preferenza spiccata per gli alimenti più dolci potrebbe nel tempo avere un maggior rischio di obesità, carie dentaria e patologie cardiovascolari.

I numeri di questi rischi sono confermati anche dall’ultima ricerca del Center for Disease Control and Prevention di Atlanta, pubblicata di recente sulla rivista scientifica JAMA, che dimostrano in maniera ancora più forte la correlazione tra eccesso di zuccheri e comparsa di patologie cardiovascolari gravi.

“È bene ricordare che gli zuccheri sono di due tipi: zuccheri semplici, tipicamente il cucchiaino di saccarosio che aggiungiamo, e zuccheri complessi, prevalentemente amidi -si legge nel documento. Entrambi fanno parte dei carboidrati. Gli zuccheri semplici rilasciano energia immediata mentre quelli complessi danno energia con gradualità. E’ soprattutto con gli zuccheri semplici, aggiunti agli alimenti, che tendiamo ad eccedere per i nostri bambini.

Se pensiamo che in natura non esistono carboidrati a rilascio immediato, ci rendiamo conto di quanto possa essere opportuno limitare l’aggiunta di zucchero. Anche la frutta, naturalmente dolce, fornisce in realtà un complesso di zuccheri buoni che portano con sé altre importanti sostanze quali fibre, vitamine, minerali e altro, con un valore nutritivo ben superiore a quello fornito dal solo fruttosio in essa contenuto”.

Ecco alcune delle dolci debolezze più comuni che riscontriamo quotidianamente nelle mamme italiane. Al primo posto c’è la dolce concessione come premio per un comportamento corretto.  E’ l’abitudine più comune nelle famiglie italiane, radicata nella nostra tradizione educativa. Un comportamento apparentemente innocuo, ma in realtà diseducativo.

Aggiungere poi lo zucchero come soluzione per accentuare il sapore di alimenti che, secondo il proprio gusto adulto, si pensa non siano apprezzati dal bambino. Spesso i genitori tendono ad aggiungere lo zucchero alla frutta, ad intingere il ciuccio nello zucchero o nel miele per farlo accettare dal piccolo. Con importanti conseguenze sul processo di dentizione, sulla futura insorgenza di carie e sullo sviluppo del gusto.

Altro errore è sottovalutare l’impatto della nutrizione sul benessere futuro dei nostri bambini. Una corretta educazione al gusto caratterizzerà le sue scelte anche da adulto, lo abituerà meglio ai sapori autentici, a una dieta sana ed equilibrata contribuendo così ad una vita più sana.