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Zafferia e la pioggia, il Comune è assente

La griglia mai pulita dal 2008

Hanno mandato richieste su richieste, ma sono rimaste inascoltate. E così, quando piove, l’unica piazza di Zafferia si trasforma in una piscina. Un paio di gondole e sembrerebbe di essere a Venezia. Ma succede anche di peggio, perché l’unica griglia nella quale dovrebbero defluire le acque è talmente otturata che oltre al ristagno si accumulano detriti di ogni genere e persino mobili vecchi trascinati a valle. 

“E’ una situazione disastrosa oltre che notevolmente pericolosa -spiega Gianpiero Terranova, consigliere PD del II Quartiere. Ogni volta che piove la SP 40, la strada che immette sulla Statale 114 diventa praticamente inagibile e non è raro vedere suppellettili abbandonate trascinate a valle insieme ai detriti. Peraltro, tutta quest’acqua va a finire nel sottopasso di Pistunina, che puntualmente diventa  intransitabile. Nel corso degli anni abbiamo presentato numerose richieste per la pulizia della griglia all’amministrazione comunale, spiegando la pericolosità della situazione, perché qui non c’è di mezzo solo il decoro ma anche l’incolumità degli abitanti di Zafferia, ma non ci hanno mai risposto”. 

Stando alle denunce del consigliere e degli altri abitanti del villaggio, la griglia non è stata pulita dall’ottobre del 2008. “Il Comune sostiene di non avere soldi da impiegare nella

pulizia di tombini e griglie -aggiunge Terranova. Questa griglia però, svolge un ruolo importantissimo nel sistema di raccolta acqua piovane del Villaggio di Zafferia ed è una delle cause che trasforma la strada che collega il Villaggio alla SS 114 in un fiume in piena tutte le volte che piove”. 

Gianpiero Terranova, consigliere II Quartiere

Ma la mancata pulizia della griglia non è l’unico problema sollevato da Terranova. In discussione c’è anche la mancata scerbatura delle aiuole e delle strade e la potatura degli alberi a Santa Lucia sopra Contesse. “L’assessore Elvira Amata ci rinvia di settimana in settimana -spiega il consigliere di Quartiere- e ieri ci ha dato buca per la quarta volta consecutiva, rinviando tutto al 22 giugno. E in ogni caso, quando ci incontriamo ci dice sempre la stessa cosa: il sindaco non mi dà soldi. Intanto, per la mancata pulizia i cittadini devono vedersela con topi, insetti di ogni genere e zecche. E allora, visto che non riesce ad ottenere le somme necessarie per svolgere adeguatamente il proprio mandato, forse sarebbe opportuno che l’assessore Amata rassegnasse le proprie dimissioni. Alla luce anche del fatto, tanto per dirne ancora una, che a dispetto della conclamata pericolosità delle zanzare tigre, non è stato ancora effettuato alcun intervento per eliminarle prima dell’estate”.