Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Zafferia, è allarme per una fogna a cielo aperto

Storia vecchia quella dell’inquinamento ambientale del torrente Zafferia. Vecchia ma ancora irrisolta nonostante i numerosi appelli, tanto che i consiglieri del II Quartiere Gianpiero Terranova e Francesco Gallo hanno deciso di puntare di nuovo i riflettori sulla vicenda. 

“Da mesi un fiume di liquami fognari scende lungo la parte bassa del torrente -spiega Terranova- nelle vicinanze del ponte di Pistunina e scarica in mare. Il problema -continua il consigliere- è che questo tratto di tubazione è inglobato nell’alveo del torrente. Un anno fa abbiamo ottenuto un intervento di bonifica, ma qualcosa non deve avere funzionato perché adesso siamo punto e daccapo e tutto è tornato come prima”. 

A creare l’allarme igienico-sanitario è la presenza in zona di alcune abitazioni e della la chiesetta di San Francesco. Ogni anno si organizza una processione in onore del santo, ma

dopo anni di consolidata tradizione l’ultima edizione ha subito un mutamento del percorso. “Per colpa di questi liquami fognari -spiega ancora Terranova- quest’anno non si è potuto utilizzare questo tratto di strada per la processione. Un fatto inaccettabile, che si sarebbe potuto evitare se si fossero effettuati per tempo interventi adeguati”. 

Strettamente connesso per le implicazioni negative che ricadono sugli abitanti della zona, oltre alla fogna a cielo aperto c’è il problema delle discariche abusive. Dove la comunità di Zafferia vorrebbe che nascesse una struttura sportiva e ricreativa, ora c’è solo un’area abbandonata al degrado dove chiunque può depositare ciò che vuole: dagli scarti delle attività commerciali, ai mobili, fino agli immancabili elettrodomestici. “E’ evidente -conclude Terranova- che la chiusura dei varchi dei torrenti, chiaramente nelle zone non urbanizzate, aiuterebbe a frenare questo continuo scempio dell’ambiente. Ma anche in questo caso l’amministrazione non risponde”.