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X-men: giorni di un futuro passato

X-men: giorni di un futuro passato 

Paese: U.S.A.

Genere: Azione

Durate: 130 minuti

Regia: Bryan Singer 

Ennesimo capitolo della saga supereroistica targata Marvel uscita dalle mani di Bryan Singer, che torna a tuffarsi in questo universo dopo aver lasciato la poltrona di regista a nomi quali Vaughn, Mangold, Hood e Ratner.

Wolverine si trova addirittura a dover viaggiare nello spazio e nel tempo, riportando la propria coscienza attuale al se stesso degli anni Settanta, in modo da poter contattare gli alter ego del passato e convincerli a collaborare per impedire un evento che potrebbe rivelarsi catastrofico per il futuro degli umani e dei mutanti. Ma sarà così facile riuscire a convincere qualcuno, anche solo il se stesso del passato che una storia così inverosimile possa contenere un fondo di verità?

Ispirato ad una delle storie più popolari e incredibili dell’intero ciclo degli X-Men, “Giorni di un futuro passato” riunisce i fili rimasti in sospeso sia alla conclusione di “X-Men: Conflitto finale” che quelli di “X-men: l’inizio” e che erano stati preannunciati nell’epilogo di “Wolverine: l’immortale” (chiunque ormai non si aspetti l’extra dopo i titoli di coda nei film Marvel, merita di non sapere di cosa si stia parlando).

Per l’occasione sono stati riuniti i già nutriti cast di entrambe le linee temporali su cui è ormai narrata questa saga, giunta ormai al settimo episodio e gli ingredienti per aspettarsi un film all’altezza dei precedenti ci sono tutti: la trama è buona (anche se tra i fans più snob qualcuno potrebbe storcere il naso), gli attori ci sono tutti e la storia è narrata con la consueta tecnica emotiva e adrenalinica condita da quel pizzico di ironia che aiuta sia chi guarda che i protagonisti a non prendersi troppo sul serio.

Oltre a ciò, come sempre, faranno la loro comparsa anche nuovi personaggi ormai storici nella saga fumettistica, ma mai visti nelle pellicole, come il rapidissimo Quicksilver. Insomma si tratta di un buon film d’azione, adrenalinico e divertente, ideale per passare una serata tra amici senza dover impegnare troppo il cervello. Consigliato a tutti i fans della saga.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.