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Voto disgiunto e doppia preferenza, ecco come si vota

Le novità del voto disgiunto e della doppia preferenza rischiano di creare non poca confusione negli elettori. Breve vademecum per non sbagliare e perdere così la possibilità di esprimere la propria scelta.

Iniziamo da voto di genere, introdotto per aumentare le presenze femminili nella compagine amministrativa.

La scheda di colore azzurro per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale, reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di Sindaco scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste alle quali il candidato è collegato.

L’elettore può votare per un candidato a sindaco ed una lista ad esso collegato, tenendo però presente che il voto dato solo alla lista non si estende al candidato ad essa collegato.

In alternativa, si può votare per un candidato a sindaco e per una lista non collegata, quest’ultimo tipo di voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata e quest’ultima ipotesi è il cosiddetto voto disgiunto.

La novità del voto amministrativo 2013 è rappresentata dalla doppia preferenza di genere. L’elettore potrà infatti assegnare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno i nomi dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta. Nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

 

La stessa proceduta deve essere utilizzata per l’elezione del presidente di Quartiere e del Consiglio circoscrizionale, la cui scheda è di colore rosa. Le urne saranno aperte domenica 9 dalle 8 alle 22 e lunedì 10 dalle 7 alle 15.

Le operazioni di scrutinio inizieranno lunedì 10 subito dopo la chiusura dei seggi. Se uno dei candidati a sindaco, raggiungerà più del 50 per cento dei voti al primo turno, sarà dichiarato eletto immediatamente.

Al contrario, se nessun candidato avrà più del 50 per cento dei voti, i due che hanno ottenuto più preferenze andranno al ballottaggio, che si svolgerà due settimane dopo il primo turno di votazioni, domenica 23 e lunedì 24 giugno. Per poter esprimere il proprio voto, oltre alla tessera elettorale, bisogna recarsi al seggio con un documento di riconoscimento in corso di validità. Nel caso in cui la tessera elettorale non sia più utilizzabile per esaurimento degli spazi di certificazione del voto, prima di presentarsi a votare è necessario richiederne una nuova all’Ufficio Elettorale.