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Vivere o morire sul web

Non devono aver passato dei bei momenti i fans di Bon Jovi quando, pochi giorni fa, hanno appreso sul web la notizia della presunta morte del loro idolo.

“Bon Jovi morto per arresto cardiaco, le autorità indagano”. Questa la news apparsa giorni fa in un fantomatico blog americano. Un blog creato proprio per l’occasione. Sin dal principio sapeva di bufala perché nessuna testata giornalistica ufficiale internazionale riportava la notizia. Però la paura c’è stata. La morte scorre veloce sul web. I motivi che portano bizzarri individui ad ergersi a Dio che dà e toglie la vita a personaggi famosi sono alquanto sconosciuti. Puro divertimento, noia o cattiveria ?

Non lo sappiamo. Quello che è certo è che i sistemi di informazione si stanno adattando definitivamente al mondo del web. La carta stampata non segue il passo dell’ebbrezza di internet. Essere i primi a comunicare un decesso, un evento, una tragedia o un particolare gossip è il nuovo obiettivo.  Diverte anche, leggere questo breve ma efficace

bollettino di morte di Bon Jovi. Un presunto arresto cardiaco e le già avviate indagini delle autorità competenti danno un tocco di ufficiosità alla notizia, tanto da portare allo sgomento i fans di tutto il mondo. Ma, come si sa, a volte ritornano.. E dall’oltretomba della propria casa è lo stesso Bon Jovi (o forse il suo spirito?) a tranquillizzare tutti : “sono più vivo che mai!”.

Ed è di questi giorni la nuova notizia, si sospetta sia una bufala anch’essa, secondo la quale  Axl Rose, lontano ormai anni luce dal successo e dal fisico muscoloso dell’era dei Guns N’ Roses, sarebbe stato scelto da Brian May e Roger Taylor come cantante solista dei Queen. Ci auguriamo sia davvero una notizia infondata. Vada per George Michael, vada per Paul Rodgers, ma Axl Rose cosa c’entra con i Queen ?

Se fosse vero allora dovremmo senza dubbio considerare John Deacon (ex bassista dei Queen) come l’unico con un po’ di sale in zucca per la sua scelta di aver abbandonato la storica band dopo la morte dell’indimenticato Freddie Mercury.

Attendiamo fiduciosi la smentita e, se così non fosse, diremo una preghiera per Mercury.