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#Vistidall’albero. I maravigghiati da Vara

Vara 2015 - 22Giornate  incredibilmente  tranquille a Palazzo Zanca. Negli ultimi giorni l’assessore Luca Eller Vainicher non ha trovato alcun nuovo o vecchio debito e non ha lanciato accorati allarmi dal proprio profilo Facebook, il sindaco Accorinti non è stato costretto a smentirlo con un comunicato serale e il responsabile dell’Ufficio Stampa di Palazzo Zanca dalle 18.30 in avanti, l’assessore all’Urbanistica Sergio De Cola (ricordiamo che il titolare è comunque il giornalista professionista Sergio Colosi) non ha dovuto inoltrare nulla alle testate giornalistiche. E così mentre Eller si è dedicato, sempre su Faceboook, a magnificare le sorti magnifiche e progressive che il Governo Renzi sta regalando al Paese e ha intensificato la propaganda per il Sì al referendum sulle riforma della Costituzione, non ci rimane che registrare quanto dichiarato da don Terenzio Pastore, il presidente di AddioPizzo Messina, sulla questione della presenza al tavolo della presentazione della Vara e delle altre iniziative legate alla processione del 15 agosto di Franco Molonia.

Il sindaco Accorinti e l’assessore alla Cultura Daniela Ursino sono stati in quella circostanza così distratti, da non notare che a poche sedie di distanza dalla loro era seduto proprio Molonia. Una presenza che ha suscitato proteste e reazioni indignate da diversi settori dell’opinione pubblica e soprattutto da Addiopizzo. Dopo soli 4 giorni, tempo che gli è stato necessario per raccogliere le idee, arriva la risposta di Accorinti che, come da copione, dopo aver ricordato per l’ennesima volta la sua vita di battaglie e interventi, ha snocciolato una serie di atti compiuti negli ultimi giorni sul versante della legalità. Don Terenzio Pastore ha chiuso, almeno per il momento, la questione limitandosi a dire, molto laicamente, che sarà monitorato quanto accadrà il 15 agosto per valutare il percorso di legalità dell’Amministrazione Comunale.  Come dire che non basta fare proclami di legalità, non basta dire o ripetere sempre le stesse parole e gli stessi slogan, perché quello che conta sono i fatti.  E sui fatti si vedrà. Buona giornata dall’albero.