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#Vistidall’albero. La Guardia Renatiana salverà la Vara?

cartello_chiuso_per_ferie_SiciliansAtmosfera da ultimo giorno di scuola a Palazzo Zanca. Corridoi deserti e stanze chiuse, nelle poche con la porta aperta non si intravede nessuno dentro. Qualche vecchio cronista si aggira ancora per il municipio alla ricerca di improbabili notizie. Ancora poche ore e poi tutti a casa, Palazzo Zanca chiude per ferie. Manca solo il cartello da appendere dinanzi all’ingresso. Dal sindaco agli assessori, dai consiglieri comunali a dirigenti, funzionari e impiegati, tutti pregustano le ferie. E gli esperti direte voi? Quell’esercito di esperti nominati dal Sindaco che in questo è stato più prolifico dei suoi predecessori? A chi dispenseranno la loro saggezza ed esperienza? Non si sa come e non si sa cosa abbiano fatto finora, visto che delle relazioni che la legge prevede ogni esperto debba presentare non se ne sa nulla. Si chiude e ci si rivede il 22 agosto.

Ancora da risolvere l’ultima, in ordine di tempo, grana scoppiata nei giorni scorsi. Quella dei Vigili Urbani. Le organizzazioni sindacali, stanche di promesse sistematicamente non mantenute, hanno indetto un’assemblea della Polizia Municipale per il 15 agosto alla 18 all’interno di Palazzo Zanca, in contemporanea con la Processione della Vara. Il sindaco all’inizio avrà pensato che fosse uno scherzo, poi una provocazione e che, insomma, i Vigili Urbani non avrebbero mai fatto nulla che potesse, tremate, tremate, mettere a rischio la processione. E poi, confidava il nostro primo cittadino ai suoi più stretti collaboratori, i Vigili non farebbero mai saltare la Vara, si attirerebbero gli strali dell’intera cittadinanza divenendo impopolari.

Ma da quanto ci riferiscono voci incontrollate, il tarlo continuava a rodere il nostro Renato. L’idea, seppur remota, che questo potesse avverarsi, lo rendeva  inquieto. Passare alla storia della città come il sindaco durante il cui mandato era saltata la processione della Vara, neanche a parlarne. Ma ecco l’idea di uno dei più stretti e fidati collaboratori del sindaco, venuta fuori durante una riunione riservata ai più stretti collaboratori in una splendida terrazza cittadina (in estate le terrazze sostituiscono i salotti): costituire un servizio di sicurezza per la Vara. Anzi, guardando avanti e per fare le cose in grande, addirittura creare una guardia del sindaco, formata naturalmente da volontari, che potesse garantire stabilmente la sicurezza di Accorinti e pronta ad intervenire per affiancare, o addirittura sostituire le forze di pubblica sicurezza nelle manifestazioni cittadine.

Qualcuno ha osservato, timidamente, che sapeva un po’ di repubblica sudamericana, di regimi non proprio democratici, ma è stato prontamente zittito dal sindaco in persona che, con malcelato fastidio, ha risposto dicendo che nessuno si sarebbe potuto permettere di dire questo mettendo in discussione i suoi quarant’anni di battaglie e vi risparmiamo per benevolenza tutta la lunghissima filippica, certi che l’abbiate già sentita o letta più di una volta. A quel punto il sindaco ha lasciato la terrazza, perché un improcrastinabile impegno istituzionale (i maligni dicono dovesse andare a un concerto per fare una foto con l’artista di turno) ha lasciato ai presenti il compito di organizzare quella che dovrebbe chiamarsi, almeno questo sembra il nome scelto da lui, “Guardia Renatiana”.

Ma qui sono iniziate le dolenti note. Tra vacanze già programmate, cani malati, suocere da accudire e mille altri impegni o scuse, alla fine le adesioni sono state veramente pochine. I disponibili a far parte dei Renatiani pare siano solo 5. Qualcuno tra i più coraggiosi si è assunto l’onere di chiamare Accorinti  per comunicargli  il magro risultato e pare che il sindaco abbia detto con voce sconsolata “questo di tanta speme oggi mi resta”. In ogni caso, la notizia delle riunioni in terrazza e della Guardia Renatiana al momento non trova conferma e dubitiamo anche che abbia recitato questi versi, che non ci paiono nelle sue corde. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi e augurarvi una buona giornata dall’albero.