Visti dall’albero. Fenech in Giunta e Rella in Consiglio?

Lucy Fenech
Lucy Fenech

Ingresso in Giunta per Lucy Fenech e scranno in Consiglio Comunale per Maurizio Rella. E’ questa la voce che circola con insistenza e che è arrivata sul nostro albero.

Di solito non ci appassionano il toto nomine e il gossip politico e lasciamo volentieri il campo agli zancologi della prima ed ultima ora. Oggi però facciamo un’eccezione e vi raccontiamo quanto da più parti ci è arrivato.

Lucy Fenech, capogruppo di Cambiamo Messina dal Basso e accorintiana della prima ora che anche in questa vicenda della fallita nomina come di Elio Conti Nibali ha confermato la sua ortodossia, sarebbe sul punto di diventare assessore.

La Fenech fa parte dell’associazione Indietro non si torna, braccio politico della Nuovi Orizzonti di padre Felice Scalia, quindi la componente che fa capo a Conti Nibali incrementerebbe la sua attuale presenza in Giunta.

L’effetto collaterale della nomina della Fenech, non sgradito agli Scalia boys,  sarebbe quello di allontanare il ricompattamento di CMdB.

Le dimissioni dal Consiglio di Lucy Fenech farebbero subentrare  Maurizio Rella, architetto sessantenne, vecchia conoscenza della messinese, globetrotter della sinistra peloritana

che ha circumnavigato più volte in questi ultimi 20 anni, partendo dal PCI.

Rella è attualmente il coordinatore della Lista Tsipras, deludente esperienza messa in piedi in fretta e furia per le scorse europee e che in città, nonostante il sostegno in prima persona di Accorinti, ha raggiunto un risultato parecchio al di sotto di quanto, anche grazie a cotanto appoggio, si sperava.

Gli Tsiprini guidati da Rella, insieme ad ampi settori di Rifondazione Comunista, SEL, associazioni e movimenti vari, sono da tempo in marcia di avvicinamento verso Pippo Civati che appare, tramontata la stella di Nichi Vendola, come il nuovo guru della sinistra italiana, l’unico in grado di contrapporsi al dominio assoluto di un Matteo Renzi il cui galoppo verso il neo centrismo appare ormai al punto di non ritorno.

Il tutto, vale anche a Messina, nella speranza che una vittoria di Tsipras alle imminenti politiche in Grecia faccia tornare di moda dichiararsi comunisti. Rella in Consiglio Comunale terrebbe tranquilli per un lasso di tempo che non siamo in condizione di prevedere, un’area parecchio inquieta e agitata.

L’operazione, se andasse in porto chiuderebbe il cerchio, pardon l’esagono (sappiamo che il cerchio è una figura geometrica che il nostro sindaco Renato Accorinti non ama), certo a scapito di CMdB, ma sarebbe solo una conferma della precedente sconfitta. La Fenech smentisce la cosa, ma gli on-dit di Palazzo Zanca vanno in tutt’altra direzione. Vedremo. Intanto, buona giornata dall’albero.

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