Violenta rissa in un centro di accoglienza: cinque arresti a Barcellona Pozzo di Gotto

★ Aggiungici alle Fonti preferite di Google

Polizia sicilians 1Cinque cittadini extracomunitari sono stati arrestati in flagranza di reato dalla Polizia di Stato con l’accusa di rissa aggravata, al termine di una violenta colluttazione scoppiata all’interno di un centro di accoglienza di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17.15, quando alla Sala Operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto è arrivata la segnalazione di una rissa in corso tra numerosi ospiti della struttura.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Volante, guidati dal vice questore Carmelo Alioto. Al loro arrivo, i poliziotti hanno trovato diversi cittadini stranieri coinvolti in una violenta colluttazione. Alcuni dei partecipanti presentavano evidenti lesioni.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, la lite sarebbe nata da reciproche accuse relative alla sottrazione di denaro e di un telefono cellulare. In pochi istanti la discussione sarebbe degenerata, coinvolgendo numerose persone, alcune delle quali al momento non sono state ancora identificate.
Durante la rissa sarebbero stati utilizzati anche alcuni bastoni. Gli agenti, nel corso dell’intervento e delle successive attività di controllo, hanno rinvenuto e sequestrato quattro bastoni, due in legno e due in alluminio. Su alcuni degli oggetti sarebbero state inoltre rilevate evidenti tracce ematiche.
Non solo bastoni. Gli investigatori hanno sequestrato anche un ventilatore che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato precedentemente lanciato in strada, con il rischio di provocare conseguenze per la pubblica incolumità.
Due delle persone coinvolte nella rissa sono state accompagnate al Pronto Soccorso. I sanitari hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Un altro cittadino straniero, invece, avrebbe rifiutato le cure mediche.
Al termine degli accertamenti, considerata la flagranza del reato prevista dall’articolo 588, comma 2, del Codice penale, i cinque soggetti individuati sono stati accompagnati negli uffici del Commissariato per gli adempimenti di rito.
Informato il sostituto procuratore di turno, Dora Esposito, l’Autorità giudiziaria ha disposto l’arresto dei cinque indagati in regime di arresti domiciliari presso la stessa struttura di accoglienza, in ragione della temporanea indisponibilità di istituti penitenziari nel territorio.
Il rito direttissimo è stato fissato per oggi, 26 maggio 2026, presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Dell’avvenuto arresto sono stati informati i difensori di fiducia.
La posizione dei cinque arrestati sarà ora sottoposta alla valutazione dell’Autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento. La responsabilità penale dovrà essere accertata con sentenza definitiva.