A Villa Dante acqua solo in piscina
A Villa Dante riapre la piscina, ma il resto della struttura è a secco. A denunciarlo è il consigliere del III Quartiere Libero Gioveni, che ha presentato un’interrogazione all’assessore Elvira Amata chiedendo interventi immediati da parte dell’amministrazione comunale. A subire le conseguenze del disservizio soprattutto gli anziani, che spesso non possono usufruire del centro loro destinato.
“Se si tratta di cattiva gestione o di incompetenza tecnica da parte di qualcuno non è dato sapere -commenta Gioveni- ma ciò che accade da alcune settimane all’interno di villa Dante ha veramente dell’incredibile e bisogna porvi immediatamente rimedio”.
Il 12 giugno scorso la piscina è stata riaperta e la gestione è stata affidata alla stessa società che gestisce la piscina comunale, la “Water Polo Fontalba”. Chi frequenta la villa ha immediatamente notato la coincidenza: aperta la piscina, tutti gli altri rubinetti sono a secco.
“Facile immaginare i disagi che ne conseguono -aggiunge Gioveni- sia per gli operatori dell’ATO 3 che per i custodi. Il danno più grave lo subiscono i numerosi anziani frequentatori del centro sociale, che peraltro è già noto per le sue deficitarie condizioni ambientali e logistiche, visto che non gode di quei servizi ritenuti essenziali per rendere gradevole ai nostri concittadini in età avanzata la quotidiana permanenza nella struttura.
Non si sa se per un motivo tecnico o per una inusuale “ingordigia” d’acqua, pare che gli addetti della “Water Polo Fontalba” (che stando al bando di gara deve farsi carico anche di tutte le spese occorrenti per il regolare funzionamento della piscina) azionino giornalmente i comandi principali dell’impianto idrico di villa Dante, dirottando verso la struttura natatoria tutta l’acqua presente nella villa e lasciando quindi a secco le altre strutture”.
Più volte infatti, il custode del centro per anziani è stato costretto a la struttura, mentre agli anziani che lo frequentano non è rimasto altro da fare se non tornare indietro.

