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Viaggio al Ringo, paradiso dimenticato

Degrado al Ringo

Il laghetto fetido che faceva compagnia agli abitanti di viale della Libertà da prima delle festività natalizie è stato finalmente rimosso dai mezzi dell’AMAM solo alcuni giorni fa. Ma l’attesa è stata lunga e, comunque, le condizioni del Ringo, il rione marinaro alla periferia nord di Messina, non sono migliorate di molto.

Il Ringo è, o meglio, dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della città. Affacciato sul mare, gode di uno scenario unico per suggestione. Era zona di ville e di pescatori prima di essere aggredita dalla speculazione edilizia selvaggia e dai moli dei traghetti privati della Caronte-Tourist. Ospita ancora oggi pezzi pregiati della Messina antica come la seicentesca chiesa di Gesù e Maria del Buon viaggio ed il contiguo palazzo Fomento, che ha ospitato per decenni la sede massonica della Gran Loggia regolare d’Italia.

Proprio davanti alla chiesa ed al vicino ufficio postale si era formato, in seguito alle piogge della prima metà di dicembre, il deposito di acque bianche (probabilmente miste a quelle fognarie) che ha reso la vita difficile ai cittadini per più di un mese. Un primo intervento dei Vigili del Fuoco, poco prima di Natale, aveva reso la situazione appena più tollerabile, ma il disagio era rimasto tale, nonostante le ripetute segnalazioni da parte degli abitanti di viale della Libertà.

“Il problema è strutturale” ci spiegano al bar del quartiere. “I tombini sono tutti intasati e la pendenza del viale è sbagliata. La costruzione della tramvia ha fatto il resto, impedendo qualunque sfogo  verso il mare alle acque reflue”. Presso la vicina parrocchia di Sant’Elena si era organizzata una raccolta di firme per sottoporre la questione alle istituzioni locali ma, almeno fino a ieri, nulla di significativo è successo. Eppure non mancano i cittadini influenti in zona. Sant’Elena è la parrocchia dell’ex assessore Gaetano Giunta, mentre a poca distanza ha abitato l’onorevole Francantonio Genovese.

Per il presidente della Quinta Circoscrizione Alessandro Russo, competente per il Ringo, c’è un serio problema di

scarsità di risorse  e di trascuratezza da parte del Comune e delle sue partecipate. “Più volte abbiamo sollecitato interventi anche solo di manutenzione ordinaria -afferma- ma raramente otteniamo risposte soddisfacenti” .

Che il vero problema sia però a monte di ciò che si vede, lo sanno anche in Circoscrizione. Chi ha progettato e realizzato la linea tranviaria ha lasciato la fogna al disotto di essa, rendendo così inaccessibili le camere di pulizia  alle squadre che dovrebbero fare i lavori di manutenzione. Con il dotto fognario otturato in caso di pioggia, la rete delle acque piovane non riesce a svuotarsi e  l’acqua risale in superficie mescolandosi a quella nera. “Allora -sottolinea Russo- bisogna liberare il dotto dai detriti, ma sarebbe ancora meglio fare un bypass a valle, lato mare, ed aggirare l’ostacolo nel tratto fra l’ex ospedale Margherita e la scalinata del Ringo. Si tratta però di un intervento che costerebbe circa un milione di euro ed al dipartimento Opere di Urbanizzazione primaria e secondaria del Comune sostengono di non avere soldi”.

Quello delle fogne comunque non è l’unico problema del rione. A parte i diversi edifici fatiscenti e pericolanti, anche la villetta a mare inaugurata nel 2011 è in condizioni non troppo felici. I lavori di pulizia e di scerbatura sono rarissimi. “Noi sollecitiamo sempre l’intervento di Ato 3 e Messinambiente -interviene ancora Russo- ma le cooperative che fanno capo all’ambito territoriale ottimale non intervengono perché non considerano l’area della passeggiata a mare di competenza comunale, bensì dell’Autorità portuale”.

Questa storia di un conflitto di competenza  fra Autorità portuale e Comune è roba vecchia. Persino il ritardo dell’inaugurazione della villetta è da ricondurre al rifiuto dell’ente di via Vittorio Emanuele di concedere a Palazzo Zanca l’uso dell’area  a verde pubblico. Alla fine, due anni fa, il Comune ha assunto la custodia della villetta, che già i cittadini utilizzavano spontaneamente, ed ha potuto procedere ad inaugurarla formalmente. La questione della manutenzione però è rimasta sospesa in aria. L’accordo tra le due istituzioni in merito, più volte sollecitato dalla Quinta Circoscrizione, è ancora oggi un oggetto misterioso. “Intanto -conclude amaro il presidente Russo- e qualche volta si fa pulizia sul lungomare è solo questione di amicizia”.

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