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Via Napoli, dove il degrado regna sovrano

Uno scorcio di via Napoli

Il degrado di via Napoli, denunciato da anni senza risultati, potrebbe essere il paradigma di Messina. Città di sprechi di vario genere e di soluzioni dell’ultimo momento. Se in viale San Martino qualche lavoro, seppur in ritardo, inizia a vedersi tra il disagio dei passanti e l’incolonnamento forzato nei marciapiedi recintati, le cose non vanno affatto bene nelle zone limitrofe. 

Fare un giro in via Napoli,  a pochi metri dalle vetrine scintillanti del centro, significa dover fare i conti con cespugli di erba incolta dovunque, materassi abbandonati lungo i marciapiedi, mobili in disuso. 

C’è tanta amarezza, non solo tra chi vive ma anche tra chi lavora in via Napoli. Molti commercianti si lamentano ma preferiscono restare anonimi “per evitare problemi”, spiegano. Mentre Sergio Carnazza, proprietario del Centro Assistenza affilatura utensili di Sergio Carnazza, non ha problemi ha raccontare. “Ormai vivere qui è diventato impossibile -spiega. Lavoriamo tra inciviltà e incuria evidente, in un luogo totalmente degradato, tra sacchetti di immondizia abbandonati accanto ai nostri negozi, con l’erba sui marciapiedi che ormai è cresciuta fino a diventare cespugli, dove i cani fanno quello che vogliono senza che i proprietari poi puliscano”.  La signora Giuseppina Azzaro dichiara che preferisce farsi portare

la spesa a casa, pur di non vedere l’imbarazzante spettacolo che l’intera via offre. “Da due settimane – racconta al volo il proprietario del tabacchino della zona- abbiamo segnalato più volte all’Amam la perdita di acqua potabile dalla pavimentazione della strada, ma nonostante ci abbiano promesso un intervento rapido ancora non è stato fatto nulla”. 

Spostandosi poco più in là, in via Piemonte, le cose non vanno meglio. La strada è invasa da erbacce e detriti di ogni genere, le perdite d’acqua non si contano e l’indifferenza dell’amministrazione comunale è totale. In via Piave, anch’essa piena di erbacce cresciute a dismisura, saltano all’occhio i tombini per lo scolo delle acque piovane, coperti da terra, pece e detriti dopo alcuni lavori eseguiti un anno e mezzo fa. E ai bordi della strada, da 2 anni, ci sono degli erogatori messi come esca per i roditori, abbandonati e mai cambiati. 

Ma la vetta del degrado è in via Olona, dove l’erba cresciuta a tappeto fa da padrona insieme a insetti di tutti i tipi. Gli abitanti della strada non si ricordano neanche quando è stata fatta l’ultima disinfestazione e scarafaggi e topi passeggiano indisturbati cercando poi rifugio nella pavimentazione che ha ceduto in più punti.

“E’ una situazione insostenibile -commenta Salvatore Zuccarello. Questa zona è completamente abbandonata e noi abitanti siamo costretti a fronteggiare quotidianamente e convivere con tutto ciò, senza che nessuno riesca a porre rimedio a tanto scempio”.