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Via libera della Giunta Accorinti al Regolamento della TARES

Disco verde dell’esecutivo Accorinti alla proposta di delibera inerente il Regolamento del Tributo Comunale sui rifiuti e sui servizi (la TARES), che ha definito le tariffe e la relativa maggiorazione annuale.

Il nuovo tributo è in vigore dall’1 gennaio 2013 e sostituisce la TIA (Tariffa di Igiene Ambientale) e la TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani).

Come si legge su Wikipedia, la TARES “è un’imposta basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, il numero dei residenti, l’uso, la produzione media dei rifiuti ed altri parametri ed ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e

Il pagamento, articolato in quattro rate annuali, dall’iniziale gennaio 2013 è slittato a luglio 2013. La TARES rispetterà due nuovi parametri che ne aggraveranno il peso sulle tasche dei contribuenti.

In primis dovrà coprire il 100% del costo del servizio sostenuto dai Comuni, che oggi si ferma in media al 79% con picchi massimi che toccano il 91%. A questo si aggiunge il

fatto che la TARES dovrà finanziare anche i “servizi indivisibili” forniti dall’ente locale come l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la polizia locale e le aree verdi.


Le risorse necessarie per coprire tali spese verranno dall’aumento di 30-40 centesimi al metro quadro. In sostanza, il corrispettivo per i servizi indivisibili porterà un incremento stimato di circa il 14% per una famiglia di tre componenti, ma in caso d’adozione dell’aliquota massima può arrivare anche al 19%.

Durante la seduta di questa mattina la Giunta Accorinti, dopo l’approvazione di un provvedimento di natura legale, ha concesso per 90 giorni al IV Quartiere il locale al piano terra dell’isolato 88 di via Aurelio Saffi, in attesa che si abbattano le barriere architettoniche della sede di via dei Mille.

Via libera anche ai progetti definitivi per la ristrutturazione degli immobili comunali di via Placida e dei villaggi di Mili e Acqualadroni e alla presentazione di progetti per la riqualificazione e riconversione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani e nelle aree emarginali. Nel caso in cui ci dovessero essere dei progetti ammessi al finanziamento, si dovrà individuare un immobile che ospiti l’associazione di volontariato Telefono Amico.