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Via Don Blasco, alla ricerca di un’area alternativa

Una prospettiva di via don Blasco

La riqualificazione di via Don Blasco incombe e gli operatori della zona sono al lavoro per trovare una soluzione che consenta di salvare i posti di lavoro. Nei giorni scorsi, insieme alla Confesercenti, alcuni di loro hanno dato mandato ad un professionista esterno che sta già valutando tutti i siti possibili per il trasferimento delle attività produttive della zona. Una volta individuata l’area, che non potrà essere inferiore ai 20 mila metri quadri e che non deve essere fuori dal perimetro comunale, si andrà a discutere con i proprietari dei terreni della vendita. Raggiunta un’intesa di massima con loro la palla passerà al Comune, che a quel punto avrà 60 giorni di tempo per convocare una conferenza dei servizi per accettare o rifiutare l’ipotesi presentata e dovrà poi muoversi per concedere il cambio di destinazione d’uso che consentirà di creare un nuovo insediamento produttivo. Contestualmente, gli operatori di via Don Blasco coinvolti nell’operazione costituiranno un Consorzio d’imprese che gestirà l’intera iniziativa. 

“L’abbiamo detto

più volte -spiega Nino Abate, della Abate snc, una delle ditte storiche della zona. Noi concordiamo con la necessità di riqualificare quest’area, ma non possono pensare di mandarci via senza prima aver trovato una soluzione che ci consenta di salvaguardare i posti dei nostri dipendenti”. 

“Solo le 5-6 ditte che stiamo seguendo -sottolinea Michele Sorbera, segretario della Confesercenti di Messina- che sono tutte ad un passo dalla scadenza della concessione, danno lavoro ad una cinquantina di persone. Questa città non si può permettere di perdere altri posti. Prima della scadenza delle concessioni l’amministrazione comunale dovrà firmare un protocollo d’intesa che garantisca tempi e modi del trasferimento. L’affaccio a mare è sicuramente una priorità, ma queste imprese non possono essere trasferite da un momento all’altro”. 

Intanto all’orizzonte è spuntata un’altra grana. Durante l’ultimo incontro in Comune più d’uno tra gli operatori di via Don Blasco, anche tra chi non è più in regola perché la concessione è scaduta, ha esibito documenti che provano la proprietà dell’area sulla quale lavorano. Anche se il Comune potrà impedire di proseguire l’attività, non potrà mandarli via e a quel punto si dovranno rivedere parecchi dei programmi fatti fino ad ora.