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Via Carbonara ancora senza risposte

Il sottopasso unico accesso a via Carbonara

Hanno raccolto 400 firme e prima di Natale le hanno consegnate al prefetto, alla Procura della repubblica, alla Protezione civile regionale e al sindaco Buzzanca. Chiedono l’ampliamento del sotto passo di via Carbonara a Tremestieri per evitare che chi ci abita faccia la fine dei topi in caso di nubifragio. “Nessuno ci ha ancora risposto –spiega Mimmo Allone, consigliere in quota PD del I Quartiere e promotore dell’iniziativa insieme al collega di Partito Felice Calabrò, consigliere comunale. Probabilmente la Procura mi chiamerà come persona informata sui fatti e quindi ci vorrà del tempo. Ma quello che non capisco è il silenzio delle istituzioni su un problema così grave che riguarda l’incolumità di decine di famiglie”. 

Intanto, complice anche il violento temporale di lunedì scorso, gli abitanti di via Carbonara vivono nel terrore. Perché mentre si disquisiva se a Messina ci fosse stata neve o grandine e le FS ed il Comune fanno a scaricabarile su chi ha la competenza rispetto all’allargamento del sottopasso che consente l’unico accesso alla strada, chi vive in quella zona altamente a rischio teme un’altra tragedia come quella che ha ferito a morte Giampilieri nel 2009 e Saponara alcune settimane fa.

Pietra dello scandalo un sottopasso ferroviario alto 2 metri e 70 e largo 2 metri e mezzo che è il solo accesso alla strada. Tra l’altro, oltre ai disagi quotidiani (ambulanze e mezzi pesanti non possono passare), da tempo si è aggiunto anche il pericolo incombente

del torrente Larderia a Tremestieri, ormai quasi totalmente ostruito dai detriti e da piante lasciate crescere nell’alveo. Una bomba ad orologeria pronta a scoppiare alla prossima pioggia torrenziale, visto che per provocare una tragedia basterebbero molto meno dei 300 millilitri di pioggia che hanno travolto e distrutto la costa tirrenica il 22 novembre scorso. 

“Non si può continuare a far finta di niente -accusa Allone (nella foto). Se a causa della massa di detriti che ormai ha creato accumuli tali da ostacolare un regolare flusso dell’acqua in caso di forti piogge il torrente dovesse esondare, inevitabilmente la massa di fango si riverserebbe in via Carbonara bloccando ogni via di fuga. Situazione questa, aggravata anche dal crollo di tre anni fa del muro di contenimento della spiaggia, che a dispetto delle nostre reiterate denunce non è mai stato riparato. L’amministrazione comunale aspetta altri morti prima di intervenire?”. 

Le Ferrovie dello Stato hanno dato la propria disponibilità a dare il nulla osta all’allargamento del sottopasso a patto però che Palazzo Zanca presenti un progetto e si faccia carico dei lavori. Il Comune continua a ripetere che la competenza è delle FS e intanto ad ogni pioggia un po’ più violenta gli abitanti di via Carbonara stanno con il fiato sospeso. “Ma la strada è comunale -puntualizza Allone- ed è evidente che dei lavori debba farsi carico solo Palazzo Zanca. Attendiamo risposte dalla magistratura e dalle istituzioni, ma se nel frattempo ci dovesse essere un’altra tragedia, la responsabilità sarà solo di chi si è rifiutato di fare ciò che gli compete e che noi chiediamo da anni per tutelare decine di famiglie”. (foto Dino Sturiale)