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Via Cappuccinelli, dove il degrado regna sovrano

Foto Dino Sturiale

A poche centinaia di metri dal belvedere di Cristo Re, c’è un pezzo di Messina abbandonato da tutti. Da quanto denunciano i residenti di via Cappuccinelli, proprio sotto la circonvallazione poco prima della chiesa di Montalto, Comune, Messinambiente e ATO 3 sono solo nomi in questo angolo di città dove il degrado regna sovrano.

Un degrado fatto di case abbandonate, montagne di immondizia e piante che forse non hanno mai conosciuto le cesoie.

A denunciare la vicenda il consigliere comunale Peppe Chiarella. Che in una lettera inviata ai commissari straordinari del Comune e di Messinambiente Luigi Croce e Armando Di Maria,  chiede interventi immediati.

A segnalargli la vicenda è stata una delle famiglie del posto e noi lo abbiamo accompagnato nel sopralluogo. La via Cappuccinelli è una piccola stradina compressa tra la via Sacro Cuore e le mura del viale Principe Umberto. Qui di recente è stato costruito un enorme palazzo, ultimato ma non ancora completato.

Uno dei tanti orrori edilizi accumulati negli ultimi anni, grazie ad un Piano Regolatore che tutto è tranne che uno strumento urbanistico, accanto al quale si convive con un abbandono ultradecennale.

“Qui c’è un problema di incolumità e di pericolo per la salute di chi vive in questo posto -dichiara Chiarella- e sia Croce che Di Maria devono intervenire immediatamente. Inoltre, prima della costruzione del palazzo residenziale, c’era una strada oggi chiusa al transito pedonale, che consentiva di raggiungere il viale

Principe Umberto all’altezza della Clinica Carmona. Chi vive qui è costretto ad arrivare fino in fondo alla via San Sebastiano per poi raggiungere la Circonvallazione e anche questo è un disagio cui si deve porre rimedio”.

La casa della signora Maria

Ma la denuncia di Chiarella nasce dalla richiesta di intervento fatta dalla figlia di una residente in via Cappuccinelli, la signora Maria, che da oltre 30 anni vive là ed alla quale è stato intimato di andare via.

Con pudore ci fa vedere la sua casa. La sua storia è molto semplice. Per molti anni ha pagato regolarmente l’affitto, poi il padrone di casa è morto e nessuno le ha più chiesto nulla.

L’area su cui sorge la sua abitazione è stata venduta a chi ha costruito il palazzo ancor oggi disabitato, ma lei da là non vuole andare via.

“Non voglio andare in un ospizio -dichiara- e non ho i soldi per prendermi un’altra casa. Abito qui da più di 30 anni, perché non possono lasciarmi tranquilla?”.

“Da quanto mi ha raccontato la figlia -spiega Chiarella- la signora sopravvive con quello che le passa l’ex marito e non saprebbe dove andare. A quanto apre il suo avvocato le ha detto di non cedere e di non lasciare la casa. In ogni caso, al di là del problema della signora, non è accettabile lasciare la zona in queste condizioni di degrado assoluto e mi auguro che le istituzioni intervengano velocemente”.

Foto di Dino Sturiale.

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