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Vertenza SR Ristorazione, sit-in in Prefettura e lettera a Crocetta

I lavoratori della SR Ristorazione davanti alla Prefettura

Quarto giorno di protesta consecutivo per i lavoratori della SR Ristorazione che curano il servizio cucina al Policlinico.

Il 20 novembre si apriranno le buste per la nuova gara ed i tagli sul costo dei pasti per i degenti, che da 15 euro scenderà a 13, comporteranno il licenziamento per la metà dei 73 dipendenti della società.

Stamane l’Orsa e l’Ugl hanno organizzato un sit-in di protesta davanti al Palazzo del Governo per richiamare l’attenzione del prefetto Stefano Trotta sulla vertenza. E vista la linea dura seguita dai vertici del Policlinico e ribadita nei giorni scorsi dal direttore generale Pecoraro, il sindacato ha deciso di chiamare in causa anche il presidente della Regione Crocetta, per chiedergli un incontro prima della scadenza del bando che consenta di salvaguardare i posti di lavoro.

“La soluzione c’è -scrivono ORSA e UGL. Sarebbe sufficiente modificare il bando nella parte che riguarda la chiusura delle due cucine. Questa rettifica consentirebbe di produrre il cibo sul posto, di utilizzare le strutture esistenti per la produzione di servizi esterni e per soddisfare eventuali altre esigenze all’interno del nosocomio. Considerato il periodo di crisi del Paese ed in particolare della nostra città, sembra paradossale la decisione di non sfruttare sfruttare strutture efficienti, recentemente ristrutturate, e pagate con denaro pubblico, sacrificando così posti di lavoro ed incrementando la disoccupazione, non cogliendo l’opportunità di produrre utili e abdicando al ruolo manageriale tanto decantato dall’assessorato di riferimento”.

Il nuovo bando di gara prevede infatti non solo la riduzione del costo pro capite per i pasti dei degenti, ma anche la chiusura delle due cucine interne. Il cibo dovrebbe quindi essere preparato altrove, con evidenti ripercussioni sulla qualità del prodotto finale.

La cifra prevista dal nuovo bando per il servizio è diminuita e da 2.048.289,79 euro è sceso a 1.950.000 euro. Questa riduzione, in aggiunta al mancato utilizzo delle cucine del Policlinico, comporterebbe i licenziamenti già annunciati.