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Vertenza Il Detective, si punta ad un Albo di guardie giurate

Ancora una vertenza occupazionale per il prefetto di Messina. Una rappresentanza del gruppo di 37 ex dipendenti de “Il detective” , insieme al segretario del sindacato Orsa Mariano Massaro, si è incontrata con il prefetto Stefano Trotta per chiedere la sua mediazione con il governo regionale per il futuro delle ex guardie giurate.

I dipendenti de “Il detective”, disoccupati dopo il trasferimento dell’appalto del servizio di vigilanza per  l’università di Messina alla società KSM, percepiscono da mesi un’indennità di mobilità di 900 euro mensili.  

“Una somma che, specialmente per le famiglie monoreddito, non costituisce una garanzia di una vita dignitosa ed accettabile -spiega Peppe Chiarella, consigliere comunale ed ex guardia giurata. Indennità che, in rapporto all’età anagrafica sarà percepita per periodi di tempo differenti, da un minimo di 1 ad un massimo di 4 anni. Inoltre i lavoratori, ormai fuori dal ciclo produttivo, rischiano di sentirsi inutili e di non essere più competitivi sul mercato del lavoro”.

La prima richiesta avanzata dagli ex “Il detective” è quella di un incontro tra gli Istituti di vigilanza, per discutere insieme della possibilità di istituire un Albo cittadino della categoria per obbligare le ditte vincitrici di appalti nel territorio ad assumere le guardie armate cittadine in caso di esigenza di personale.

Assunzione peraltro facilitata in quanto i dipendenti attualmente in mobilità garantirebbero all’azienda che li assume sgravi fiscali derivanti dallo stato di disoccupazione. “Inoltre -spiega sempre Peppe Chiarella- la rappresentanza ha richiesto al prefetto di rappresentare al presidente della Regione Crocetta la questione, sperando che, come accaduto con il decreto ILVA a livello nazionale, si riesca con un decreto ad erogare delle risorse per i 37 dipendenti, che potrebbero così integrare l’indennità, percepire una retribuzione dignitosa, ma soprattutto essere ricolocati nel mondo del lavoro attraverso occupazioni alternative come la vigilanza armata in punti sensibili della città, o il quartierato. Ci auguriamo -ha concluso Chiarella- che l’intervento della nostra deputazione regionale, specialmente quello del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, riesca a parlare della questione a Crocetta il più presto possibile”.  

Il prefetto Trotta ha promesso di fornire risposte nel più breve tempo possibile.