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Vara, la Curia mette il broncio. La replica di Todesco

L'assessore alla Cultura Sergio Todesco

Di prendere una posizione forte nei confronti delle più che note infiltrazioni della malavita organizzata e non all’interno della manifestazione religiosa della Vara neanche a parlarne.

E anche in occasione dell’aggressione subita l’anno scorso dai volontari di Addiopizzo durante la distribuzione di volantini che chiedevano alla Madonna di liberare Messina dalla mafia e dal racket delle estorsioni non si è andati al di là di qualche frase di circostanza.

Ma quando si tratta di sedersi attorno ad un tavolo ecco che la Curia mette il muso e si lamenta urbi et orbi, è il caso di dirlo, di non essere stata invitata.

Il riferimento è alla riunione convocata in Comune dall’assessore alla Cultura Sergio Todesco, alla quale hanno partecipato il comandante del Corpo della Polizia municipale Calogero Ferlisi, i dirigenti dell’Area Coordinamento Dipartimenti tecnici Antonio Amato, del Dipartimento Manutenzione ordinaria e straordinaria Maria Canale, del Dipartimento Protezione civile Francesco Ajello, del Dipartimento Cultura Salvatore De Francesco, alcuni componenti il fu Comitato Vara, l’architetto Nino Principato (designato dall’assessore Todesco quale proprio tecnico di fiducia nell’organizzazione della festa) ed il responsabile del settore comunale del pronto intervento Alfio Caminiti ed alla quale la Curia non è stata invitata.

Immediata la replica di Todesco dopo le lamentele dell’Arcivescovado. “Al tavolo tecnico tenutosi nei locali di Palazzo Zanca -spiega l’assessore alla Cultura- non è stata prevista la presenza della Curia in primo luogo perché la riunione concerneva esclusivamente fattispecie sottese alla fase preparatoria e agli adempimenti propedeutici relativi e in secondo luogo perché sarò io stesso ad incontrare l’Arcivescovo La Piana per esaminare con lui alcuni aspetti dell’organizzazione della festa. In ordine al presunto malumore manifestato da alcuni componenti dell’ex Comitato Vara, attualmente dimissionario, condivido le perplessità espresse dalla Curia”.

Al termine dell’incontro, peraltro, Todesco aveva precisato che “l’esigenza di imprimere un’accelerazione a tutte le operazioni concordate anticipando di dieci giorni il calendario della preparazione per poter garantire le migliori sinergie tra i vari soggetti, rende improcrastinabile l’avvio delle azioni preliminari concordate.

Ho verificato con grande soddisfazione che tanto la società civile quanto le Istituzioni hanno iniziato a rispondere con sollecitudine e generosità al mio appello. L’Assemblea Regionale Siciliana ha manifestato la disponibilità a concedere un contributo di 10 mila euro e l’Ordine dei Farmacisti di Messina ha già avviato una raccolta fondi. Inoltre, mi giunge notizia che alcuni club service si stiano organizzando in merito e che una ditta si sia già proposta per sponsorizzare alcune operazioni di allestimento della Vara”.

Nel corso dell’incontro sono state definite le fasi di intervento per la realizzazione dell’evento. In via di ultimazione una campagna di sensibilizzazione per la ricerca di sponsores e di contribuzione, anche se l’invio di sms solidali non è previsto dalla normativa vigente, l’organizzazione degli eventi collaterali e dei gruppi di volontariato.

L’ufficio tecnico comunale si occuperà della revisione delle parti meccaniche della Vara e successivamente della predisposizione logistica delle strutture, della movimentazione dei Giganti e del Cippo, del montaggio e dello smontaggio della Vara.

Il Corpo di Polizia Municipale organizzerà il piano di sicurezza in raccordo con la Prefettura, la Protezione Civile, i Comitati e le Associazioni di Volontariato. Per gestire l’evento si tornerà ai due organismi distinti di supporto all’evento, aboliti alcuni anni fa e dai quali era sorto l’ex Comitato Vara: una commissione storico-scientifica e un comitato tecnico-operativo. A coordinare le diverse fasi operative sarà l’Ufficio di Gabinetto del sindaco.