Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Valore Sicilia, una piattaforma per valorizzare l’agroalimentare

Schermata 2015-10-06 alle 17.22.11Sabato 10 ottobre sarà presentato a Roma Valore Sicilia un progetto sperimentale del GAL Kalat per valorizzare e commercializzare l’offerta territoriale in rete.

Al Centro Congressi EATALY in piazzale XII Ottobre alle 10 e 30, insomma, si parlerà della possibilità di valorizzare un territorio garantendo l’unicità delle sue produzioni.

“Questa – secondo il GAL Kalat – è la Sicilia che scommette su ciò che la rende unica in cultura, qualità, tecnologia, specificità del territorio, marketing territoriale di eccellenza, ma anche in veri e propri racconti del gusto e percorsi sensoriali mettendo in luce il legame inscindibile tra peculiarità del territorio di provenienza, patrimonio storico-artistico, tradizioni locali e specialità alimentari”.

L’idea di fondo consiste nella nascita e sviluppo di un Nodo di Rete, strumento per valorizzare il settore agroalimentare siciliano in filiera breve e l’avviamento e la gestione di una struttura operativa per organizzare e valorizzare l’offerta.

Schermata 2015-10-06 alle 17.27.29Tra i punti di forza del progetto c’è la costituzione di una o più reti di imprese in un sistema integrato di valorizzazione dei prodotti agroalimentari siciliani di qualità e lo sviluppo di interventi commerciali coordinati che promuovano un’immagine comune legata a garanzia e tracci abilità correlata alle specificità del territorio.

La piattaforma informatica Valore Sicilia è uno strumento di promozione e commercializzazione delle produzioni agroalimentari. L’obiettivo è di rafforzare il contatto con clienti e intermediari con tutte le imprese del Nodo di rete, alle quali è dedicato uno spazio web relativo alle informazioni aziendali con link ai singoli prodotti con cui si aderisce alla Rete. La rintracciabilità permette di rendere accessibili le informazione al consumatore anche attraverso dispositivi mobili. La Certificazione di Filiera, invece, garantisce e documenta l’origine siciliana del prodotto. Lo strumento di comunicazione e di garanzia verso il consumatore è il marchio collettivo di qualità internazionale Ruralità Mediterranea che con l’obbligatorietà del piano dei controlli identifica le imprese che sono in linea con i principi di rispetto e integrazione dell’ambiente, utilizzo dei prodotti e risorse locali, valorizzazione delle tradizioni mediterranee.

Schermata 2015-10-06 alle 17.20.27

Mentre il Passaporto del Gusto è uno strumento per le aziende che potranno utilizzare, nei diversi mercati di riferimento, come leva flessibile di promozione e commercializzazione. Una diversa strategia di marketing che unisce e integra tradizione produttiva rurale e turismo, in modo tale da creare un’offerta territoriale di qualità che faccia da traino per i flussi turistici.

Dopo i saluti del presidente GAL Kalat Alessandra Foti, i lavori, moderati da Carlo Hausmann direttore Romana Mercati CCIAA di Roma, proseguiranno con l’intervento del presidente GAL Kalat (Il GAL, quale organismo intermedio per l’attuazione delle politiche di sviluppo locale), del coordinatore Rete Rurale Nazionale Alessandro Monteleone (Il ruolo del GAL), del presidente Agenzia per il Mediterraneo Michele Germanà (Il Nodo di Rete), del presidente Cogea Massimo Ciarrocca (Offerta territoriale integrata, situazione attuale e prospettive), di Maria Chiara Ferrarese della  CSQA Certificazioni (Filiera Sicilia) e di Ugo Abbagnano Trione, Consigliere Cogea (Il Passaporto del Gusto). Alle 12 Caterina Melilli, ricercatrice tecnologo alimentare, presenta Alla scoperta dei sapori del Calatino – Percorso sensoriale e presentazione dei produttori. I lavori saranno poi chiusi da Enrico Arcuri, responsabile della Segreteria Tecnica Ministero Politiche Agricole e Forestali.

Armando Montalto

Tra la metà dei Novanta e i primi Duemila ha cambiato città, paese e occupazione con la rapidità di un colibrì. Insomma, questo quarantenne messinese, dopo aver fatto consegne a Canal Street, parlato in nome della UE, letto Saramago, tirato sassi sul Canal Saint Martin e bevuto fiumi di birra ha deciso. Tornare a casa, mettere su famiglia e la testa a posto. Oggi si divide tra libri, mare e famiglia. Intanto, prova a scrivere e a raccontare Messina.